Dopo aver salvato Credit Suisse in un’operazione di emergenza delineata dal governo svizzero, Ubs ora passa alla ristrutturazione. La banca elvetica, guidata dall’amministratore delegato Sergio Ermotti, prevede di tagliare oltre la metà dei 45.000 dipendenti del gruppo rilevato a partire da luglio.
Il titolo Ubs sale dell’1,4% mercoledì 28 giugno a 17, 84 franchi svizzeri, riportandosi ai valori di inizio 2023.
Lo riporta l’agenzia americana Bloomberg, secondo cui banker, trader e personale di supporto alla banca d'affari nelle sedi di Londra, New York e in alcune parti dell'Asia dovrebbero sostenere il maggior peso dei tagli. Quasi tutti i settori dovrebbero essere toccati, secondo le fonti, quindi non solo l’investment banking, l’attività posta sotto osservazione.
Al personale è stato detto di aspettarsi tre cicli di riduzione del personale all’anno, con il primo previsto entro fine luglio e altri due turni provvisoriamente attesi per settembre e ottobre.
Tre mesi dopo che Ubs ha accettato di rilevare Credit Suisse in un salvataggio mediato dal governo, la portata della ristrutturazione inizia a diventare chiara. Ubs, la cui forza lavoro combinata è salita a circa 120.000 persone quando il salvataggio è stato chiuso, ha detto pubblicamente di voler risparmiare circa 6 miliardi di dollari di costi del personale nei prossimi anni.
Il gruppo guidato dall’ad Ermotti intende abbattere l’organico complessivo di circa il 30%, ovvero 35.000 persone, un dato in linea con una riduzione complessiva di circa 30.000 dipendenti stimati dagli analisti di Redburn in un rapporto su Ubs pubblicato a giugno.
Il consiglio di amministrazione di Ubs oggi ha solo un rappresentante di Credit Suisse, Ulrich Koerner, che resta in veste di amministratore delegato della banca acquisita.
Nel settore della gestione patrimoniale, solo 5 fra circa 24 manager vengono dal Credit Suisse. L'amministratore delegato di Ubs, Ermotti, ha dichiarato ai mercati che l'integrazione sta andando «molto bene», in occasione di un evento a Zurigo che ha avuto luogo martedì.
Il taglio dei dipendenti nel settore bancario non colpisce solo Ubs, ma in generale le grandi banche di investimento di Wall Street, tra cui Morgan Stanley e Goldman Sachs Group che hanno annunciato di recente tagli per migliaia di dipendenti. (riproduzione riservata)