In uno scenario caratterizzato dalla guerra in Ucraina, dall'inflazione, dall'aumento dei tassi e dagli elevati costi energetici, gli strategist di Ubs hanno analizzato le ricadute che gli sviluppi della situazione attuale potrebbero avere sulle borse europee e individuato le azioni che meritano il rating sell (vendere) perchè la loro remunerazione del rischio è negativa.
1) Beiersdorf. Rispetto al prezzo attuale di 95,6 euro, il target price è 87 euro. La decisione di Beiersdorf di porre maggiormente l'accento su aree critiche come l'e-commerce, la Cina e l'innovazione è positiva, ma in assenza di operazione di m&a di grande scala e un drastico reset dei margini, la trasformazione del gruppo si rivelerà relativamente lenta e vulnerabile agli shock esogeni.
2) Boliden. Rispetto al prezzo attuale di 482,2 corone svedesi, il target price è 410 corone. Sebbene la società mineraria abbia beneficiato dell'aumento dei prezzi dei metalli, della debolezza della corona svedese e della minore esposizione all'aumento dei prezzi dell'energia rispetto ai competitor, alle quotazioni attuali il titolo è sovravvalutato rispetto ai fondamentali.
3) Bunzl. Rispetto al prezzo attuale di 3.163 pence, il target price è 2.250 pence. Gli analisti apprezzano la qualità di Bunzl e il track record di esecuzione, ma credono che il secondo semestre porterà sfide importanti alla sua base di clienti (29% foodservice, 19% retail). Questo significa che
è improbabile che i guadagni rimbalzino tanto quanto i competitor mentre la pressione sui margini reddituali resta forte.
4) Umicore. Rispetto al prezzo attuale di 37,8 euro, il target price è 31 euro. Umicore ha posizioni forti nei materiali delle batterie e nei catalizzatori auto, ma la crescita degli utili è sensibile alla volatilità dei prezzi dei metalli. I risultati dei prossimi trimestri potranno quindi deludere il mercato.
5) Swiss Re. Rispetto al prezzo attuale di 83,9 franchi svizzeri, il target price è 75 franchi. E' la compagnia di riassicurazione più esposta all'impatto di del conflitto geopolitico e dell'inflazione, con un effetto negativo sugli utili e sul debito. I rischi di ribasso del titolo sono elevati.
6) Naturgy. Rispetto al prezzo attuale di 28,9 euro, il target price è 24,3 euro. Naturgy è una utility per lo più regolamentata (circa il 75% dell'ebitda) con un'esposizione superiore alla media ai prezzi delle materie prime. L'azienda punta a 9,4 Gw di nuovi impianti da energia rinnovabile nel 2021-25 e a un'espansione dei margini di fornitura, ma gli specialisti di Ubs hanno una visione più prudente su entrambi i fronti. La recente sovraperformance del titolo l'ha portato su livelli di valutazione troppo elevati.
7) Emmi. Rispetto al prezzo attuale di 993 franchi svizzeri, il target price è 835 franchi. Emmi ha una valida strategia di gestione, ma i mercati finali sono competitivi, il pricing power è limitato e l'azienda ha un'esposizione del 60-70% circa a prodotti di base come latticini freschi, burro e panna. La debole crescita dell'ebit espone quindi il titolo al rischio di ribassi. (Riproduzione riservata)