Le valutazioni dei titoli europei del settore fast fashion, secondo gli analisti di Ubs, sono tornati ai livelli pre-Covid, suggerendo che molti dei venti favorevoli del 2021, con la graduale ripresa dei consumi, sono già incorporati nelle quotazioni attuali. Il potenziale di rialzo nel breve termine è quindi limitato, con la domanda ancora influenzata dalla chiusura temporanea dei negozi. Nel lungo termine la prospettiva è invece più positiva. Nel dettaglio il rating su H&M è stato aggiornato a buy (comprare), perchè il turnaround darà risultati, mentre quello su Inditex è stato abbassato a neutrale.
In generale gli specialisti di Ubs si aspettano un recupero della spesa del settore entro il 2023, ma con un mix di canali molto diverso. Nel 2021 la domanda del settore sarà del 9% inferiore a quella del 2019 (nel 2020 era il 19% in meno), grazie alla ripresa di fattori ciclici-strutturali, a un pricing meno negativo e alla normalizzare del mix di prodotti. La penetrazione dell'online diminuirà solo leggermente nel 2021 (-20 punti base dopo +680 punti base nel 2020) prima di aumentare di nuovo.
Guardando ai multipli borsistici, il settore europeo del fast fashion tratta 24 volte l'utile atteso nei prossimi due anni, il 6% oltre la media a cinque anni. Se il comparto è quindi correttamente prezzato in borsa, ci sono tuttavia opportunità legate ad alcune aziende.
1) Zalando. Il titolo, che capitalizza 20,3 miliardi di euro, merita il rating buy (comprare) con un prezzo obiettivo di 117 euro, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di rialzo del 43%.
2) H&M. Il titolo, che capitalizza 33,4 miliardi di euro, merita il rating buy (comprare) con un prezzo obiettivo di 225 corone svedesi, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di rialzo del 10%.
3) Next. Il titolo, che capitalizza 11,9 miliardi di euro, merita il rating neutrale con un prezzo obiettivo di 8100 pence, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di rialzo del 9%.
4) Inditex. Il titolo, che capitalizza 85,8 miliardi di euro, merita il rating neutrale con un prezzo obiettivo di 29 euro, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di rialzo del 5%.
5) ABF. Il titolo, che capitalizza 21,8 miliardi di euro, merita il rating neutrale con un prezzo obiettivo di 2400 pence, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di rialzo dell'1%.
6) Asos. Il titolo, che capitalizza 5,2 miliardi di euro, merita il rating neutrale con un prezzo obiettivo di 5250 pence, che rispetto a quella attuale implica un potenziale di ribasso del 3%. (Riproduzione riservata)