Dopo aver esaminato il risultati del primo trimestre del settore, gli specialisti di Ubs hanno aggiornato la loro analisi delle cinque supermajors al fine di catturare le tendenze in ambito finanziario e la performance operativa in una prospettiva più lunga. L'obiettivo è evidenziare le differenze tra aziende che apparentemente hanno lo stesso modello di business e le tendenze a livello di comparto.
Gli ultimi quattro trimestri sono stati caratterizzati dalla peggiore flessione ciclica che il settore abbia mai dovuto affrontare. Dal punto di vista aziendale, Total e Shell sono i gruppi che hanno saputo reagire meglio alla crisi. In generale tutte le compagnie hanno molto lavoro da fare per migliorare la situazione finanziaria/patrimoniale dallo shock del 2020 e rafforzandoli per il prossimo ciclo. Secondo gli analisti, in futuro gli azionisti potranno beneficiare di un payout vicino all'80%, di dividendi e operazioni di buyback che manterranno alto l'interesse degli investitori per i titoli del settore.
1) BP. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 380 pence, contro una quotazione di 308, che implica un potenziale di rialzo del 23,2%. Il titolo tratta 9,6 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 4,8%.
2) Royal Dutch Shell. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 1.860 pence contro una quotazione di 1360, che implica un potenziale di rialzo del 34,5%. Il titolo tratta 11 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 3,6%
3) Total. Rating neutral, con un prezzo obiettivo di 42 euro, contro una quotazione attuale di 38,8, che implica un potenziale di rialzo dell'8,2% Il titolo tratta 5,66 l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 5,6%.
4) Eni. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 13 euro, contro una quotazione attuale di 10,3, che implica un potenziale di rialzo del 26,2%. Il titolo tratta 9,4 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 6,4%.
5) Repsol. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 11,3 euro, contro una quotazione attuale di 10,8, che implica un potenziale di rialzo del 4,2%. Il titolo tratta 7,7 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 5,5%.
6) Equinor. Rating neutral, con un prezzo obiettivo di 185 corone norvegesi, contro una quotazione attuale di 178, che mplica un potenziale di rialzo del 4%. Il titolo tratta 13 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 2,7%.
7) Galp. Rating neutral, con un prezzo obiettivo di 10,8 euro, contro una quotazione attuale di 10,1, che implica un potenziale di rialzo del 7%. Il titolo tratta 23,7 volte l'utile 2022, mentre il rendimento della cedola 2021 è del 4,9%. (Riproduzione riservata)