Gli analisti di Ubs hanno incrementato in media dell'1-2% le loro stime sull'eps (utile per azione) nel periodo 2021-23 per i sei asset manager che hanno pubblicato di recente i risultati del primo trimestre (Amundi, Dws, Schroders, Jupiter, Eqt e Ashmore) al fine di riflettere un aumento dei patrimoni gestiti superiore alle attese.
In generale gli specialisti della banca d'affari sono ottimisti sui gestori patrimoniali europei, grazie alle aspettative positive sui flussi di raccolta nei prossimi 9-12 mesi. Nel dettaglio, il prezzo obiettivo di Man Group è stato incrementato del 18% con rating buy (comprare), giudizio assegnato anche ad Amundi, Schroders, Dws e Ashmore. Inoltre nel breve termine Amundi e Man Group hanno il maggiore potenziale di apprezzamento.
1) Ashmore. Rating buy, con un prezzo obiettivo 465 pence, contro una quotazione attuale di 412, che implica un margine di rialzo del 13%. Gli analisti si aspettano un rialzo del titolo in una prospettiva di 12 mesi, ma sono prudenti nel breve termine.
2) Schroders. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 4100 pence, contro una quotazione attuale di 3.599, che implica un margine di rialzo del 14%. Le alte performance registrate dai maggiori fondi del gruppo continueranno a trainare i risultati reddituali nei prossimi trimestri.
3) Man Group. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 195 pence (incrementato del 18%) contro una quotazione attuale di 166, che implica un margine di rialzo del 17%.
4) Jupiter. Rating neutrale, con un prezzo obiettivo di 285 pence, contro una quotazione di 271, che implica un margine di rialzo del 5%. Il giudizio sul titolo è stato recentemente abbassato, per i timori riguardanti un rallentamento del Dynamic Bond Fund.
5) Amundi. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 84 euro, contro una quotazione attuale di 76,50, che implica un margine di rialzo del 10%. La stima dell'utile per azione 2021 è stata incrementata del 5%, grazie alle aspettative di miglioramento dei margini sulle commissioni.
6) Dws. Rating buy, con un prezzo obiettivo di 43 euro, contro una quotazione attuale di 36,68, che implica un margine di rialzo del 17%. Sulla scia dei risultati, gli analisti hanno incrementato del 2% la loro stima sull'utile per azione 2021 per riflettere le performance più elevate e le alte commissioni realizzate nel primo trimestre. (Riproduzione riservata)