Secondo gli analisti di Ubs la strategia di investimento nel settore petrolifero ruota intorno a tre pilastri: 1) estrarre il massimo valore dal business tradizionale 2) rispondere ai problemi legati al clima/emissioni con la crescita delle energie rinnovabili/pulite 3) un percorso chiaro nella distribuzione del free cash flow, volto ad aumentare i dividendi e realizzare azioni di buy back nel secondo semestre. Dopo i risultati trimestrali già comunicati da alcuni big oil e in attesa di altri, gli esperti della banca d'affari hanno rivisto le loro valutazioni.
1) Eni. Target price di 13 euro con rating buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 44,2 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 6,4 e 6,8%.
2) OMV. Target price di 53 euro con rating buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 18,9 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 4,2 e 4,6%.
3) BP. Target price di 380 pence con rating buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 90,3 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 del 4,7% in entrambi gli esercizi.
4) Royal Dutch Shell. Target price di 1860 pence con rating buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 157,2 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 3,4 e 3,5%.
5) Total. Target price di 42 euro con rating neutrale. Il titolo, che capitalizza 121,2 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 5,8 e 5,9%.
6) Equinor. Target price di 190 corone norvegesi con rating neutrale. Il titolo, che capitalizza 70 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 3,3 e 3,6%.
7) Galp. Target price di 10,2 euro con rating neutrale. Il titolo, che capitalizza 9,3 miliardi di dollari, ha un dividend yield 2021 e 2022 rispettivamente del 7,1 e 7,8%. (Riproduzione riservata)