Alla luce delle crescenti preoccupazioni sulla stagflazione europea, gli specialisti di Ubs hanno analizzato in modo approfondito la sensibilità del traffico autostradale/aeroportuale agli elevati costi del carburante e alla crescita del pil, arrivando alla conclusione che l'impatto sarà moderato. Hanno anche focalizzato l'attenzione sulla correlazione degli utili all'inflazione in aumento. A loro parere, nel breve termine, le autostrade beneficiano di un maggiore pricing power rispetto agli aeroporti. Inoltre l'incremento dei rendimenti dei titoli di stato rappresenta un rischio per il settore in uno scenario di lungo termine, sebbene gli analisti di Ubs mettano in evidenza come la relazione tra le variazioni dei rendimenti obbligazionari e l'andamento del prezzo delle azioni sia limitata.
Nel comparto autostrade ci sono alcuni titoli che hanno un potenziale di rialzo attraente e una forte copertura dall'inflazione, grazie alle formule tariffarie attivate. Per quanto riguarda le altre variabili in gioco, un aumento del 10% del prezzo del carburante riduce il traffico dell'1%. La crescita del pil è invece il driver più importante con un'elasticità di 1,7 volte. Il rallentamento avrà quindi conseguenze, ma comunque il 2022 è ancora del 3% circa al di sopra del livello del 2019. Guardando ai titoli, quelli preferiti dagli analisti di Ubs sono Eiffage (rating buy con target price 136 euro) e Vinci (rating buy con target price 115 euro). Hanno invece declassato Atlantia a neutrale (prezzo obiettivo di 18,8 euro) e un analogo giudizio vale per Ferrovial.
Nel settore aeroporti, spinta dalla domanda repressa, la ripresa dei viaggi sarà meno influenzata dal ridimensionamento della spesa discrezionale dei consumatori europei rispetto ad altri comparti. Dal lato invece dei costi, le pressioni inflazionistiche si stanno intensificando e l'aumento dei prezzi dell'energia si tradurrà in spese incrementali nel breve termine. Meglio quindi investire nelle società di qualità superiore, come Flughafen Zurich (rating buy con target price 198 franchi svizzeri) o con multipli interessanti come Aena (rating buy con target price 164 euro), mentre gli esperti di Ubs hanno abbassato il prezzo obiettivo di Fraport da 68 a 58 euro, per riflettere una maggiore pressione inflazionistica e un calo della valutazione degli asset internazionali con esposizione alla Russia.
1) Eiffage. Rispetto al prezzo attuale di 93,92 euro, il titolo che capitalizza 9 miliardi di euro, ha un target price di 136, con rating buy (comprare). Il potenziale di rialzo è del 44,8% e il rendimento della cedola del 4%.
2) Aena. Rispetto al prezzo attuale di 145,15 euro, il titolo che capitalizza 21,8 miliardi di euro, ha un target price di 164, con rating buy (comprare). Il potenziale di rialzo è del 13% e il rendimento della cedola del 2%.
3) Flughafen Zurich. Rispetto al prezzo attuale di 167,10 franchi svizzeri, il titolo che capitalizza 5 miliardi di euro, ha un target price di 198, con rating buy (comprare). Il potenziale di rialzo è del 18,5% e il rendimento della cedola del 2%.
4) Fraport. Rispetto al prezzo attuale di 51,32 euro, il titolo che capitalizza 4,7 miliardi di euro, ha un target price di 58, con rating neutrale. Il potenziale di rialzo è del 13%. Non distribuisce il dividendo.
5) Vinci. Rispetto al prezzo attuale di 93,50 euro, il titolo che capitalizza 53 miliardi di euro, ha un target price di 115, con rating buy (comprare). Il potenziale di rialzo è del 23% e il rendimento della cedola del 4%.
6) Atlantia. Rispetto al prezzo attuale di 18,08 euro, il titolo che capitalizza 14,9 miliardi di euro, ha un target price di 18,80, con rating neutrale. Il potenziale di rialzo è del 4%, così come il rendimento della cedola.
7) Ferrovial. Rispetto al prezzo attuale di 25,14 euro, il titolo che capitalizza 18,4 miliardi di euro, ha un target price di 27,40, con rating neutrale. Il potenziale di rialzo è del 9% e il rendimento della cedola del 3%. (Riproduzione riservata)