Gli specialisti di Ubs stimano a gennaio, per i gestori patrimoniali che seguono, flussi dei fondi attivi in euro pari a 0,9 miliardi di euro, che corrispondono a un incremento annualizzato dell'1%, segnando il 15° mese consecutivo di afflussi. Detto questo, gli afflussi mensili sono stati i più bassi dall'ottobre 2020 e in calo del 70% rispetto alla media mensile del 2021. Data la volatilità dei mercati e il difficile contesto del mese scorso, gli analisti considerano tuttavia gli afflussi un segnale positivo, sebbene ci sia una notevole divergenza tra il Regno Unito e gli asset manager continentali.
Guardando ai multipli borsistici, gli asset manager europei sono valutati a 11,3 volte gli utili attesi, sotto la media storica di 13,4, ma in calo da 12,2 volte alla fine di dicembre 2021.
1) Ashmore Group. Per il titolo che capitalizza 2,397 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 395 pence, che implica un potenziale di rialzo del 41% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 6,1%.
2) Man Group. Per il titolo che capitalizza 3,181 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 285 pence, che implica un potenziale di rialzo del 47% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 5,2%.
3) Azimut Holding. Per il titolo che capitalizza 3,398 miliardi di euro, il rating è neutrale, con un prezzo obiettio di 26,50 euro, che implica un potenziale di rialzo dell'11% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 4,6%.
4) Amundi. Per il titolo che capitalizza 13,829 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 87 euro, che implica un potenziale di rialzo del 26% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 5,7%.
5) DWS. Per il titolo che capitalizza 7,112 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 46 euro, che implica un potenziale di rialzo del 27% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 6,3%.
6) Anima Holding. Per il titolo che capitalizza 1,631 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 5,40 euro, che implica un potenziale di rialzo del 20% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 4,7%.
7) Banca Mediolanum. Per il titolo che capitalizza 6,304 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 10,10 euro, che implica un potenziale di rialzo del 17% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 4,9%.
8) Banca Generali. Per il titolo che capitalizza 4,124 miliardi di euro, il rating è neutrale, con un prezzo obiettivo di 35,50 euro, inferiore alle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 4,1%.
9) FinecoBank. Per il titolo che capitalizza 8,957 miliardi di euro, il rating è neutrale, con un prezzo obiettivo di 15,70 euro, che implica un potenziale di rialzo del 5% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 3,4%.
10) Schroders. Per il titolo che capitalizza 10,564 miliardi di euro, il rating è buy (comprare), con un prezzo obiettivo di 4.250 pence, chee implica un potenziale di rialzo del 25% dalle quotazioni attuali. Il dividend yield 2022 è 3,7%. (Riproduzione riservata)