Un altro anno in crescita per Veratour che, grazie all’andamento positivo del turismo per l’estate 2025, si aspetta un fatturato annuo di 270 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I volumi relativi alla sola stagione estiva – sulla base delle prenotazioni confermate per viaggi nel periodo giugno-settembre – fanno registrare un incremento del fatturato del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare le prenotazioni degli italiani, effettuate con il tour operator, è il Mediterraneo: con il nostro Paese che, secondo il centro studi di Veratour, si posiziona in testa ai desiderata.
«La fidelizzazione è una delle cose più importanti per il gruppo. E ad oggi il 43% dei clienti sono repeaters: il che significa che quattro persone su dieci tornano in un nostro villaggio. Ne siamo fieri perché è sintomo di qualità e di un prodotto che attrae sempre di più», ha spiegato l’amministratore delegato Stefano Pompili a MF-Milano Finanza.
Considerando sempre il periodo giugno-settembre, le prenotazioni di Veratour mostrano una geografia ben diversificata. Il 28% dei clienti (rappresentati al 100% da italiani) ha scelto proprio l’Italia a pari merito con l’Egitto, segue la Tunisia con il 10%. Bene Grecia e Spagna (entrambe 3,75%); l’Oceano Indiano (Zanzibar, Kenya e Maldive) con il 6 %; Capo Verde, Fuerteventura e Tenerife sommati arrivano al 7%. I restanti viaggiatori sono divisi tra Oman, Caraibi e Stati Uniti.
«Lo scontrino medio è positivo, registriamo 1.580 euro per passeggero. Si tratta di un prezzo importante tenendo conto che la Tunisia oggi, che vale il 10% del nostro volume estivo, costa meno di mille euro. E quindi pensate quanto riusciamo a vendere per arrivare a quella cifra tra Egitto, Italia e il resto del mondo», ha aggiunto.
Ottimo riscontro anche per la Crociera delle Cicladi, una novità di prodotto lanciata proprio nel 2025. «È il primo anno che proponiamo Veraboat. Si tratta di uno yatch con 20 cabine, per una capienza di circa 40 ospiti, in partenza da Atene e si viaggia per sette giorni in tutte le isole Cicladi. C’è una buona prevendita ma crediamo di aver intercettato un nuovo segmento di crescita a costi competitivi: la spesa è di 2.500 euro a persona, compresa di aereo e pensione completa», ha aggiunto Pompili.
«La nostra strategia per l’estate è stata quella di puntare sul cosiddetto Mediterraneo allargato. L’Italia va molto bene e abbiamo potenziato la nostra offerta in Grecia e a Cipro», ha spiegato il ceo. Le tre nuove aperture in catalogo Veratour del 2025 si stanno distinguendo per il gradimento ottenuto: «Registriamo il tutto esaurito per la novità Cipro». Meno appetibile, invece, è la Spagna «dove i costi di gestione sono cresciuti a doppia cifra e non possiamo garantire i nostri standard».
«Un’azienda come la nostra deve necessariamente continuare a fare scouting, a cercare nuove strutture e nuove destinazioni ove possibile. Ne stiamo vedendo diverse legate al mondo del Mediterraneo, stiamo guardando anche altre isole greche e vorremmo aumentare la nostra presenza nelle isole Baleari, benché non sia molto facile. Stiamo guardando un villaggio nuovo su Minorca per il prossimo anno», ha detto Pompili.
«Stiamo guardando anche in Italia, qualche struttura nuova in Puglia e in Sicilia. E dulcis in fundo un’operazione importante che stiamo valutando con dei nostri partner è il Madagascar: lì vorremmo aprire nella parte Sud, dove attualmente c’è un aeroporto, ma servono ancora dei miglioramenti infrastrutturali. Si tratta di una location dove vediamo possibilità a tre/quattro anni anche perché sarebbe un’operazione fatta insieme all’ente turistico locale». (riproduzione riservata)