Il turismo è uno dei motori trainanti dell’economia italiana. E per questo «all’atto della formazione del Governo abbiamo deciso di ripristinare il ministero del Turismo dotandolo di portafoglio e risorse importanti. Una scelta che si è rivelata vincente» ha sottolineato la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio alla 75esima assemblea nazionale di Federalberghi.
Concretamente «aumentano i turisti stranieri. cresce il tempo di permanenza nelle strutture, sale la spesa complessiva, siamo sempre più attrattivi per alcuni mercati come gli Stati Uniti e attraiamo nuovi flussi europei in primis, Polonia e Repubblica Ceca». E, ha aggiunto la leader di FdI, con il nuovo record di 458 milioni di turisti accolti nel 2024, l’Italia per «la prima volta nella storia ha superato la Francia e siamo secondi solo alla Spagna».
Entrando nello specifico dei dati presentati da Federalberghi e Tecnè durante l’assemblea, si contano 32.194 gli alberghi italiani con un'offerta di poco più di 1 milione 68mila camere e di quasi 2 milioni 233 mila posti letto.
A fronte di un processo di riqualificazione sempre più incisivo, hanno acquisito via via un peso sempre maggiore le categorie a 4 e 5 stelle: se nel 2000, infatti, rappresentavano l'8,5% dell'offerta alberghiera, nel 2023 hanno raggiunto il 22%. Di contro, i 3 stelle e le residenze turistico alberghiere hanno conquistato la vetta come categoria più rappresentativa (dal 42,2% al 55,2%).
Dopo gli anni difficili della pandemia gli arrivi in hotel si attestano a un livello leggermente inferiore a quello del 2019, ma il numero di presenze è in crescita, questo perché si profila un turismo più stabile, indirizzato a soggiorni di maggior durata. Nel dettaglio, nel 2024 le presenze in albergo sono state 283.566.417 e gli arrivi 89.087.262 per una permanenza media di 3,2 giorni. In particolare, i pernottamenti sono stati maggiori del +3% rispetto al 2023 e del +0,9% rispetto al 2019, anno del precedente record.
A fare la differenza è il turismo internazionale: gli stranieri tornano in Italia con maggiore continuità, il che va a compensare la ripresa timida del turismo domestico. Infatti, da un lato, gli italiani hanno visto un calo di presenze del -1,2% sul 2023 e del -4,2% sul 2019. Dall’altro lato, gli stranieri sono aumentati rispettivamente del +7,1% e del +6,1%. Nel primo trimestre 2025 le presenze alberghiere hanno sfiorato i 44,5 milioni con un calo del -1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
La spesa dei turisti stranieri in Italia è aumentata di quasi il 5% rispetto al 2023, attestandosi a 54,2 miliardi di euro. In parallelo, è stato rilevato un aumento del numero di viaggiatori stranieri alla frontiera (+3,4%) passati da 85,7 a 88,6 milioni e una diminuzione dei pernottamenti (-1,0%). Ancora migliore il dato del primo bimestre 2025 la spesa di chi proviene da oltreconfine è stata di 5,5 miliardi: in aumento del 6,2% rispetto ai 5,2 miliardi dello stesso periodo del 2024. (riproduzione riservata)