Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc) ha registrato un balzo del 61% dell’utile netto nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando le attese degli analisti e raggiungendo un nuovo massimo storico. Il risultato è stato trainato dalla persistente domanda globale di chip per l’intelligenza artificiale.
Risultati principali del secondo trimestre 2025 rispetto alle stime elaborate da Lseg SmartEstimates:
Ricavi: 933,80 miliardi di dollari taiwanesi (31,7 miliardi di dollari Usa), contro i 931,24 miliardi attesi. I ricavi sono cresciuti del 38,65% su base annua, segnando un’accelerazione superiore alle attese del mercato.
Utile netto: 398,27 miliardi di dollari taiwanesi, contro i 377,86 miliardi previsti.
Tsmc, il maggiore produttore al mondo di semiconduttori su contratto, continua a beneficiare del megatrend globale legato all’adozione dell’intelligenza artificiale, producendo chip avanzati per colossi come Nvidia e Apple.
Tuttavia, all’orizzonte si profilano alcune incognite geopolitiche. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato l’introduzione di dazi reciproci sulle importazioni di semiconduttori da Taiwan, che già da aprile è soggetta a tariffe del 32%. Sono in corso negoziati commerciali tra Taipei e Washington, come riportato da fonti locali.
Inoltre, i controlli alle esportazioni imposti dagli Stati Uniti hanno limitato le attività di Tsmc verso la Cina, così come quelle di clienti principali quali Nvidia e AMD. Tuttavia, il recente allentamento delle tensioni commerciali tra Pechino e Washington potrebbe aprire nuovi spazi di manovra. Sia Nvidia che AMD hanno dichiarato questa settimana di aver ricevuto rassicurazioni governative che consentono la ripresa delle forniture verso il mercato cinese. (riproduzione riservata)