Il colosso dei semiconduttori Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha riportato giovedì un incremento del 58% dell'utile nel primo trimestre, superando le stime degli analisti e stabilendo un nuovo record grazie alla domanda sostenuta di chip per l'intelligenza artificiale.
Questi i risultati del gruppo Tsmc a confronto con le attese di SmartEstimates (Lseg) che ponderano le previsioni degli analisti: i ricavi si sono attestati a 1.134 miliardi di dollari taiwanesi (35 miliardi di dollari), contro i 1.127 miliardi attesi, mentre l'utile netto ha raggiunto 572,48 miliardi di dollari taiwanesi (18,033 miliardi di dollari Usa), battendo le stime di 543,32 miliardi. Il titolo ha chiuso in leggero rialzo, giovedì, arriva da un +32% da inizio anno.
Con questo risultato Tsmc ha centrato il quarto trimestre consecutivo di utili record. Anche i ricavi hanno superato le attese: la società aveva già anticipato la settimana scorsa una crescita tendenziale del 35% su base annua. La maggiore società tecnologica dell'Asia per capitalizzazione continua a beneficiare di una domanda solida di semiconduttori avanzati da parte dei suoi principali clienti, tra cui Apple, nonostante le preoccupazioni legate alle tensioni in Medio Oriente e ai possibili riflessi sulle catene di fornitura globali. Durante la conference call sui risultati, i vertici della società hanno dichiarato di non attendersi impatti a breve termine sulle proprie operazioni dalle recenti turbolenze nelle forniture energetiche globali.
Tsmc ha inoltre annunciato la costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di chip avanzati a Tainan, a Taiwan, per tenere il passo con la domanda in forte crescita. Il colosso dei semiconduttori ha beneficiato in misura significativa dalla diffusione dell'intelligenza artificiale, producendo processori avanzati progettati da società come Nvidia — oggi il suo principale cliente — e Amd.
Sul fronte tecnologico, i chip avanzati con dimensioni pari o inferiori a 7 nanometri hanno rappresentato circa il 74% dei ricavi totali da wafer nel trimestre, mentre i chip sotto i 3 nanometri hanno inciso per il 25%. Nella tecnologia dei semiconduttori, dimensioni in nanometri più ridotte corrispondono a transistor più compatti, con conseguente maggiore potenza di elaborazione ed efficienza energetica.
Tsmc ha alzato le previsioni di crescita dei ricavi per il 2026 per oltre il 30% quest'anno, un miglioramento rispetto alla guidance precedente che indicava una crescita al di sotto di quella soglia. I vertici della società hanno inoltre dichiarato che gli investimenti in conto capitale dovrebbero attestarsi verso la parte alta della forchetta già comunicata, fino a 56 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)