Il presidente americano Donald Trump ha incontrato privatamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sabato 26 aprile a Roma, poco prima del funerale di Papa Francesco. Si tratta del primo vis-a-vis tra i due leader dopo la discussione televisiva nello Studio Ovale di fine di febbraio che ha provocato una profonda rottura tra i due Paesi.
Un portavoce della Casa Bianca, Stephen Cheung, ha definito il colloquio tra i leader «molto produttivo» ma non ha fornito ulteriori dettagli. Ma il presidente Zelensky, secondo il New York Times, vorrebbe incontrare nuovamente Trump, dopo la cerimonia, per presentare una controproposta di pace.
No words are needed to describe the importance of this historic meeting. Two leaders working for peace in St. Peter’s Basilica. pic.twitter.com/drpwPzM4wN — Andrii Sybiha ???? (@andrii_sybiha) April 26, 2025
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, vorrebbe incontrare Trump. Ma per parlare delle tariffe commerciali imposte dall’amministrazione americana nei confronti dell’Europa. L’agenda del presidente americano, però, non concede molto tempo per le riunioni o per i «pull aside», il termine che i diplomatici usano per incontri brevi e pianificati. Il programma prevede che Trump lasci Roma meno di tre ore dopo l’inizio della cerimonia e voli a Newark per trascorrere la notte nel suo vicino golf club.
L’incontro a Roma si inserisce in un momento molto delicato nell’ambito delle trattative per una pace «giusta» tra Kiev e Mosca. Gli Stati Uniti hanno presentato un piano per un cessate il fuoco e un piano postbellico che offre alla Russia il controllo effettivo su tutte le terre conquistate dall’inizio dell’invasione tre anni fa. Il piano però non è stato accolto con favore né dall’Ucraina né dai leader europei perché include un importante capovolgimento della politica americana: un riconoscimento formale da parte degli Stati Uniti che la Crimea è territorio russo. (riproduzione riservata)