skin track
Gregory Bovino, il capo dei Border Patrol
Gregory Bovino, il capo dei Border Patrol
Politica Leggi dopo

Trump sotto pressione cambia passo su Minneapolis: agenti Ice cominciano a lasciare la città. Via Bovino, arriva Homan

di Giusy Iorlano
27 gennaio 2026, 10:28

Il presidente corregge la linea sull’Ice in Minnesota e apre alla de-escalation. Anche 60 ceo di aziende hanno chiesto con una lettera lo stop alle operazioni

Assediato non solo dai democratici ma anche da una parte del Partito repubblicano, dalla stampa conservatrice, da alcuni consiglieri interni e dai sondaggi, Donald Trump tenta di correggere la rotta e di riprendere il controllo della crisi aperta a Minneapolis.

Il presidente ha aperto all’ipotesi di un ritiro dell’Ice dalla città, poi rilancia chiedendo al Congresso di porre fine alle ‘città santuario’ a guida dem che proteggono i migranti, e infine annuncia l’invio in Minnesota del suo fedelissimo «zar dei confini», Tom Homan.

La nomina di Homan sembra rafforzare l’ipotesi del pugno di ferro. Allo stesso tempo, però, la mossa suona come un commissariamento dei vertici attualmente alla guida dell’operazione: dalla segretaria alla Sicurezza interna, Kris Noem, finora difesa solo formalmente dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, al comandante della Border Patrol, Greg Bovino. Entrambi hanno sostenuto senza riserve l’operato degli agenti federali nelle uccisioni dei due manifestanti a Minneapolis, nonostante video e testimonianze mettano in discussione la versione ufficiale. 

Nelle stesse ore i media avevano parlato della rimozione del capo dei Border Patrol, Greg Bovino, dall'incarico di supervisore degli agenti in campo nei controlli anti-immigrazione. Una notizia che è stata smentita dalla portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin: «Il Capo Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico. È una parte fondamentale della squadra del Presidente e un grande americano». Secondo quanto riportato sempre dai media, però, Bovino già oggi, 27 gennaio, dovrebbe tornare a El Centro, in California.

Il dialogo con Walz e l’ipotesi di ritiro federale

Una scelta, questa di Trump, che potrebbe quindi segnare l’avvio di una nuova fase, dimostrata anche dal fatto che nella giornata del 27 gennaio il tycoon ha avuto una telefonata con il governatore del Minnesota Tim Walz, durante la quale il presidente ha accettato di valutare una riduzione degli agenti federali dell'Ice in campo. Gli agenti dovrebbero cominciare a lasciare la città già dalla giornata del 27 gennaio.

La decisione che arriva dopo giorni di proteste e polemiche date dal clamore pubblico di quanto avvenuto sabato scorso con la morte di Alex Pretti. 

I segnali di una possibile de-escalation arrivano anche dalla telefonata definita «molto buona» tra Trump e il governatore democratico del Minnesota, Tim Walz. «Sembravamo sulla stessa lunghezza d’onda», ha scritto il presidente suo social Truth, mentre la portavoce della Casa Bianca ha spiegato che Trump ha delineato un percorso per il ripristino dell’ordine, precisando che, qualora le autorità locali attuino le misure richieste, la presenza degli agenti federali di Ice e Border Patrol non sarà più necessaria.

Sondaggi, midterm e il rischio boomerang

La Casa Bianca resta però spaccata tra i falchi, come Stephen Miller, e i consiglieri favorevoli a una linea più morbida per evitare un boomerang politico in vista delle elezioni di midterm. I sondaggi mostrano che la maggioranza degli americani non approva i metodi dell’Ice e che il dissenso cresce anche tra gli elettori repubblicani. Esponenti di primo piano del Gop chiedono il ritiro dell’agenzia, mentre alcuni candidati si sfilano: è il caso di Chris Madel, avvocato di Minneapolis in corsa per la carica di governatore del Minnesota.

Sul fronte opposto, i democratici minacciano di non votare i fondi per il Dipartimento per la Sicurezza interna, aprendo il rischio di un nuovo shutdown a fine mese. Resta infine il tema politico centrale per Trump: la ricerca di un capro espiatorio. «Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente, vuole vedere americani feriti o uccisi nelle strade», ha sottolineato Leavitt, «ma Trump esige la fine della resistenza e del caos dei democratici» rispetto alla sua politica di espulsione degli immigrati.

Sempre ieri, 60 ceo di aziende con quartier generale a Minneapolis, dai magazzini Target alla catena d’elettronica Best Buy, hanno chiesto con una lettera lo stop alle operazioni.(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza