Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a criticare il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. «La Bce sta per tagliare i tassi d'interesse per la settima volta, eppure "Too Late" Jerome Powell della Fed, che è sempre TROPPO IN RITARDO E SBAGLIA, ieri ha pubblicato un rapporto che è stato un altro, tipico, completo caos!», ha scritto giovedì 17 sul suo social Truth.
«I prezzi del petrolio sono in calo, i generi alimentari (persino le uova!) sono in calo, e gli Stati Uniti stanno DIVENTANDO RICCHI GRAZIE AI DAZI. "Too Late" avrebbe dovuto tagliare i tassi, come ha fatto la BCE, molto tempo fa, ma dovrebbe certamente farlo adesso. Non sarà troppo presto quando arriverà l rimozione di Powell», ha attaccato Trump chiedendo di fatto la rimozione del numero uno della banca centrale americana, colpevole di non aver ancora disposto il taglio dei tassi di interesse.
Immediata la reazione dei mercati: alle 13:30 ora italiana, a due ore dall’apertura delle borse Usa il futures sullo S&P500 hanno assunto una parabola discendente velocissima passando da territorio positivo a -1,5%. e sono partite le vendite sul t-bond decennale.
Il post di Trump arriva dopo che Powell mercoledì 16 ha detto che «è molto probabile che i dazi generino almeno un aumento temporaneo dell'inflazione. Gli effetti inflazionistici potrebbero anche essere più persistenti. Evitare tale risultato dipenderà dall’entità degli effetti, dal tempo necessario affinché si trasmettano completamente ai prezzi e, in ultima analisi, dal mantenimento di aspettative di inflazione a lungo termine ben ancorate».
Nel suo discorso all'Economic Club di Chicago (qui il video) ha poi ricordato come la banca centrale abbia «l’obbligo di mantenere ben ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine e garantire che un aumento occasionale del livello dei prezzi non si trasformi in un problema di inflazione persistente». (riproduzione riservata)