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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sulla parità. Sprint di StM, Nexi maglia nera del listino
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sulla parità. Sprint di StM, Nexi maglia nera del listino

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
17 agosto 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 17:52

Il petrolio tratta in lieve rialzo, Trump ha minacciato l’Oman di bombardamenti. In calo Stellantis, Fincantieri e Moncler

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo  grazie a StM, Finecobank e Prysmian. Spread Btp/Bund a 79 punti
  • Ore 14:10 Ftse Mib positivo, scatta Leonardo (+1%). Nuove sanzioni dell’Ue alla Russia
  • Ore 12:50 Ftse Mib sopra 53.800 punti, spread fermo a 77
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida sopra 53.700 con Stm (+4%), dollaro sui minimi degli ultimi due mesi
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib regge grazie a Stm (+3%), il petrolio vira al rialzo
  • Ore 09:10 Ftse Mib in rialzo con Prysmian (+2%) e Stm (+3%), dollaro debole
  • Ore 08:20 Europa attesa in rialzo, petrolio sopra 88 dollari: termina la tregua tra Stati Uniti e Iran

Giornata negativa per i principali listini europei (Dax -0,35%, Ftse100 -0,3%, Cac40 -0,7% e Ibex35 -0,9%) che hanno chiuso in rosso, fatta eccezione per il Ftse Mib che ha concluso la seduta sulla parità (+0,01% a 53.586 punti). Gli acquisti hanno riguardato soprattutto StMicroelectronics (+5%), Prysmian (+2,4%), Fineco (+2%) e Ferrari (+1,4%), mentre le vendite si sono concentrate su Nexi (-4,25%), Stellantis (-4%), Fincantieri (-3,7%) e Moncler (-3,8%).

Nessuna tregua in vista

I mercati hanno ancora una volta scontato l’incertezza geopolitica nella giornata in cui Il Memorandum of Understanding firmato a giugno tra Stati Uniti e Iran è scaduto senza alcuna soluzione concreta per porre fine al conflitto. Nel frattempo, il presidente americano Donald Trump ha minacciato l’Oman di bombardamenti, nel caso in cui dovesse «mettersi in mezzo» nell’ambito della ancora fumosa trattativa con Teheran, specialmente riguardo al controllo dello Stretto di Hormuz.

Così il petrolio alle 17:40 trattava in leggero rialzo col Brent a 88,8 dollari (+0,34%) e il Wti a 81,7 dollari (+0,36%). 

Ebury: improbabile un rialzo dei tassi. Dollaro sotto pressione

Lo spread Btp/Bund si è attestato a 80 punti, col rendimento del decennale poco oltre la soglia psicologica del 4% (4,02%). Sul valutario, alle 17:40 l’euro scambiava a 1,1583 dollari. Secondo Enrique Díaz-Alvarez di Ebury, l’economia statunitense sta mostrando segnali di rallentamento sia sul fronte della domanda sia su quello dell’inflazione, mentre l’aumento dei prezzi dell’energia non sembra per ora essersi trasferito in modo significativo all’inflazione core. Per questo, e alla luce di dati come le vendite al dettaglio, Ebury ritiene improbabile che la Federal Reserve alzi nuovamente i tassi. Una Fed prudente e un eventuale accordo di pace che porti alla riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbero mantenere il dollaro sotto pressione nei prossimi mesi.

 Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo  grazie a StM, Finecobank e Prysmian. Spread Btp/Bund a 79 punti

Mentre Wall Street apre le contrattazioni in ordine sparso (in lieve ribasso DowJones e S&P 500), il Ftse Mib si mantiene sopra la parità e segna un progresso dello 0,3% grazie a StM (+3%), Fineco (+2,7%), Prysmian (+2,5%) e Saipem (+1,5%). In calo Fincantieri (-3,1%), Nexi (-2,2%), Brunello Cucinelli (-1,8%) e Moncler (-1,8%). Spread Btp/Bund a 79 punti.

Ore 14:10 Ftse Mib positivo, scatta Leonardo (+1%). Nuove sanzioni dell’Ue alla Russia

Le borse europee si portano sulla parità (Dax +0,04%, Cac40 -0,03% e Ftse100 +0,03%) eccetto Milano (indice Ftse Mib +0,39% a 53.793 punti alle 14:10), sostenuta da Stm +3,29%, Prysmian +2,23%, Ferrari +1,53%, Leonardo +1,32%, Unipol +1,39% e FinecoBank +2,91%.

I prezzi del petrolio restano in moderato rialzo con il futures sul Brent che guadagna lo 0,14% a 88,65 dollari al barile. Nei prossimi mesi l'Unione Europea intende ampliare in modo significativo le sanzioni imposte contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo ha annunciato l'alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas.

«Le sanzioni dell’Ue sono già costate care a Mosca, privando la macchina da guerra russa di oltre 1.000 miliardi di euro e per l’autunno sto proponendo la lista di sanzioni più ampia dall’inizio della guerra», ha detto Kallas a Die Welt. «Una volta adottate, il numero totale delle entità russe soggette a sanzioni aumenterebbero immediatamente di un terzo. La pressione deve continuare a crescere finché Mosca non porrà fine alla guerra», ha aggiunto.

Ore 12:50 Ftse Mib sopra 53.800 punti, spread fermo a 77

Nonostante i futures Usa a due velocità (-0,11% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500) e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che tengono elevato il prezzo del petrolio (future sul Brent +0,79% a 89,22 dollari al barile), a Milano l’indice Ftse Mib avanza dello 0,41% a 53.804 punti alle 12:50 grazie alla spinta di Stm, Prysmian, Ferrari, Unipol e FinecoBank.

Lo spread Btp/Bund è fermo a 77,73 punti base. A giugno, su un debito pubblico complessivo salito a 3.207,2 miliardi di euro, la componente principale è rappresentata dagli investitori stranieri, con 1.156 miliardi, pari al 36% del totale. Seguono le banche italiane con 654,6 miliardi (20,4%), Banca d'Italia con 537 miliardi (16,7%), le famiglie con 468,2 miliardi (14,6%) e i fondi e le altre istituzioni finanziarie italiane con 391,4 miliardi (12,2%).

Rispetto alla fine del 2025, il debito pubblico complessivo è aumentato da 3.095,9 a 3.207,2 miliardi, con una crescita di 111,4 miliardi, pari al 3,6%. Ma il dato più rilevante riguarda la trasformazione della sua composizione. Gli investitori stranieri passano da 1.063,2 a 1.156 miliardi, con un incremento di 92,8 miliardi in appena sei mesi e una quota che sale dal 34,3% al 36%. Banca d'Italia, al contrario, ha ridotto ulteriormente la propria presenza: da 574,1 a 537 miliardi, cioè 37 miliardi in meno, con una quota scesa dal 18,5% al 16,7%.

Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida sopra 53.700 con Stm (+4%), dollaro sui minimi degli ultimi due mesi

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib consolida il rialzo a 53.729 punti (+0,27%) alle 11:50 con Stm e Prysmian in testa con un +4% e un +2,34%, rispettivamente, seguite da Ferrari (+1,47%) e da FinecoBank (+1,58%). Il dollaro scende al livello più basso degli ultimi due mesi sull’euro a 1,1595 con i trader che hanno ridimensionato le aspettative di un aumento dei tassi statunitensi sulla scia di una serie di dati economici deludenti.

Questa rivalutazione arriva mentre i mercati si preparano al simposio della Fed a Jackson Hole della prossima settimana. Secondo lo strumento Cme FedWatch, gli operatori prevedono solo il 30,8% di probabilità di un aumento dei tassi nella riunione di settembre rispetto al 52,2% di una settimana fa.

Mercoledì 19 agosto escono i verbali della riunione del 28 e 29 luglio della Fed, un incontro che aveva prodotto una decisione particolarmente divisiva: tassi fermi al 3,50%-3,75%, ma con un voto di 9 a 3 e tre membri favorevoli a un rialzo di 25 punti base. «Vale la pena ricordare cosa era successo quel 29 luglio. La prima reazione del mercato era stata contenuta, poi il tono da falco di Kevin Warsh aveva ribaltato la seduta. L'S&P 500 aveva chiuso in calo dell'1,5%, il Dow Jones aveva perso il 2,19%, oltre 1.150 punti, il Nasdaq 100 aveva lasciato sul terreno il 2,06%. Il rendimento del Treasury decennale era salito di circa 8 punti base, il trentennale aveva toccato i livelli più alti dal 2007», afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro.

Warsh aveva definito quel confronto interno una buona lite di famiglia. «Questa volta il mercato cercherà proprio le tracce di quella battaglia, quanti membri oltre ai tre dissenzienti erano davvero vicini a sostenere un rialzo, e quale soglia servirebbe per rimettere in discussione i tassi a settembre», aggiunge Debach. «Il problema, per chi investe, è che quei verbali fotografano una Fed di fine luglio, mentre nel frattempo alcuni dati su lavoro e inflazione hanno già ridimensionato le aspettative di rialzo. Rilevanti e parzialmente superati insieme, forse. Il vero valore informativo starà nella funzione di reazione della Fed, più che in un'indicazione meccanica sulla prossima mossa».

Ore 10:30 Il Ftse Mib regge grazie a Stm (+3%), il petrolio vira al rialzo

Le borse europee si indeboliscono: Francoforte segna un -0,02%, Parigi un -0,14%, Londra un +0,12% e Milano un +0,27% a 53.729 punti alle 10:30, sostenuta da Ferrari (+1,26%), Stm (+3,8%), Prysmian (+2,3%) e Finecobank (+1,58%). Il termometro resta il petrolio. I negoziati tra Stati Uniti e Iran per una soluzione più stabile, e per la riapertura dello Stretto di Hormuz, restano in stallo.

Brent e Wti arrivano alla nuova settimana dopo aver guadagnato oltre il 5% in quella precedente, con il Brent che viaggia il 17 agosto intorno a 88,90 dollari al barile (+0,42%). «Finché Hormuz resta una variabile aperta, il petrolio è anche una variabile monetaria. Più premio geopolitico, più pressione sull'inflazione, meno spazio di manovra per le banche centrali», afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro.


Dall'Asia arriva un altro tassello. I mercati sudcoreani restano chiusi per la festività dell'Independence Day, proprio mentre tornano al centro della scena le tradizionali esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. Donald Trump ha ordinato al Pentagono di ridurne sensibilmente la portata, richiamando sia i costi sia il rapporto personale con Kim Jong Un. «Non è solo un tema di sicurezza regionale, è anche una variabile politica in più su un'area già delicata per semiconduttori, catene di fornitura e rapporti con la Cina», precisa Debach.

Ore 09:10 Ftse Mib in rialzo con Prysmian (+2%) e Stm (+3%), dollaro debole

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta: Dax +0,17%, Cac40 stabile, Ftse100 +0,32% e Ftse Mib +0,47% a 53.837 punti. I futures statunitensi si mantengono moderatamente positivi, con i contratti sull'S&P 500 in crescita dello 0,17%. I rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni arretrano al 4,67% (al 3,97% quello del Btp 10 anni con lo spread con il Bund a 77,7 punti base) e sul mercato valutario il dollaro si indebolisce leggermente nei confronti delle principali divise: l'euro sale a 1,1590 contro il biglietto verde, mentre lo yen si rafforza con il cambio dollaro/yen in calo a 159,08.

Focus sull'intervento del capo economista della Bce, Lane

L'agenda macroeconomica della giornata si presenta relativamente leggera. Nel Regno Unito l'indice Rightmove ha evidenziato una diminuzione dell'1% su base annua dei prezzi richiesti per le abitazioni ad agosto e la società ha rivisto le proprie aspettative sull'intero 2026, prevedendo ora una variazione compresa tra il -2% e lo 0%, rispetto alla precedente indicazione di una crescita del 2%. Per l'Eurozona l'appuntamento principale riguarda l'intervento del capo economista della Banca Centrale Europea, Philip Lane, previsto nel corso del congresso annuale della European Economic Association. Gli investitori seguiranno le sue dichiarazioni per eventuali indicazioni sul quadro economico e monetario dell'area euro.

Iran vicino a un'intesa con l'Oman sulla gestione del traffico marittimo
 

Sul fronte geopolitico continua a pesare la situazione nello Stretto di Hormuz. L'Iran ha ribadito di essere vicino a un'intesa con l'Oman sulla gestione del traffico marittimo, ma restano ancora irrisolti diversi aspetti riguardanti la sicurezza e le modalità operative. L'assenza di un accordo condiviso con gli Stati Uniti mantiene limitata l'attività delle navi commerciali nell'area. Sul piano politico europeo emerge inoltre la proposta dell'Unione Europea di predisporre un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, secondo quanto ha riferito Reuters.

Le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz sono rallentate nel corso del weekend in seguito agli attacchi a navi cisterna: cinque navi sono passate attraverso lo Stretto sabato 15 agosto e non sono state rilevate navi il 16 agosto, in base ai dati di navigazione di Kpler, rispetto alle 31 navi rilevate il fine settimana precedente.Dopo il +6% della scorsa settimana i prezzi del petrolio stornano: il future sul Wti arretra dello 0,52% a 81,05 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,15% a 88,39 dollari al barile.

A Milano bene Stm, Prysmian, Ferrari, Bff Bank, Technoprobe e Maire

Sul listino milanese in spolvero Stm (+3% a 48,09 euro) e Prysmian (+2,58% a 131,25 euro). Tra le banche Mps passa di mano a quota 12,046 euro (+0,12%) dopo che l’ad, Luigi Lovaglio, ha ribadito la necessità di preservare l'integrità della banca per non disperderne il valore. «Vedo molto positivo un messaggio di chi riconosce che il valore del Monte sta nella sua integrità», ha detto Lovaglio a proposito delle parole della premier Giorgia Meloni. «Siamo tutti consapevoli di questo e dobbiamo lavorare per questo», ha aggiunto.

L'amministratore delegato di Unicredit (-0,29% a 84,98 euro), Andrea Orcel, ha una strategia per Commerzbank: snellire i livelli dirigenziali tagliando i costi e spingere maggiormente sulla crescita dei ricavi, una formula che ha contribuito a trasformare la banca italiana in uno degli istituti più redditizi d'Europa.

Invece, la soluzione che comincia a prendere forma per Bff Bank (+0,69% a 3,232 euro), al cui cda Banca d'Italia ha affiancato due commissari, è quella dello spezzatino, mentre si registrano progressi sulla cartolarizzazione di crediti da 1,2 miliardi. Secondo Bloomberg, Pimco e Pollen Street figurano tra i potenziali acquirenti della tranche maggiormente rischiosa, con Fortress, Cerberus e Davidson Kempner tra gli altri fondi interessati.

Quanto a Unipol, in crescita dello 0,28% a 28,92 euro, Barclays ha alzato il target price da 27,5 a 32 euro e confermato il rating overweight, sovrappesare il titolo in portafoglio.

E se il titolo Fincantieri storna dell’1,6% dopo aver guadagnato il 3,2% venerdì 14 agosto, dopo che Trump ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale in base al quale i cantieri navali stranieri che effettuano investimenti sostanziali nei cantieri statunitensi e formano manodopera americana per i posti di lavoro che creano saranno temporaneamente autorizzati a costruire fino a due navi nei propri cantieri principali per garantirne una consegna rapida, Ferrari, in rialzo dell’1,37% a 361,7 euro, ha annunciato di aver venduto all'asta alla Monterey Car Week una Luce Tailor Made per 40 milioni di dollari, cifra record per una nuova automobile. I proventi andranno a sostegno dei programmi educativi della Ferrari Foundation.

Acquisti anche su Maire (+1,21% a 12,56 euro) che ha annunciato che Nextchem, tramite la propria controllata MyRechemical, si è aggiudicata da Sky Renewables Burdekin, società australiana di sviluppo progetti focalizzata sulla produzione di sustainable aviation fuel, licensing, process design package e servizi di ingegneria per la parte relativa al syngas del project Lion, nella regione del Burdekin, nel North Queensland, in Australia.

Non è da meno Technoprobe con un +2,16% a 32,12 euro dopo aver annunciato il 14 agosto che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per la costituzione di una partnership strategica in Cina. Un partner locale investirà 35 milioni di dollari per acquisire una quota del 30% di Nexprobe Semiconductor (Shanghai), società interamente controllata da Technoprobe, produttore di probe card (schede di test per semiconduttori). La società ha dichiarato che l’operazione rientra nella sua strategia volta a rafforzare la propria presenza in Cina, tutelare la propria proprietà intellettuale in quel mercato ed espandere la propria base di clienti. Di segno opposto la Lazio (-0,91% a 1,64 euro), eliminata dalla Coppa Italia dopo la sconfitta per 2-0 contro il Mantova.

Ore 08:20 Europa attesa in rialzo, petrolio sopra 88 dollari: termina la tregua tra Stati Uniti e Iran

Borse europee attese in rialzo (+0,26% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta nel giorno in cui scade la tregua fragile di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran. Proprio Teheran nel fine settimana ha esortato gli Usa ad accettare la sconfitta, mentre il presidente statunitense, Donald Trump, ha definito Teheran «molto malvagia» e ha invitato gli americani a prepararsi al protrarsi dei prezzi elevati del carburante a causa della guerra.

I progressi verso i colloqui di pace e il traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz restano in stallo soprattutto dopo che il comandante dell'esercito di Teheran, Amir Hatami, ha messo una taglia sui soldati americani definiti «aggressori», fissando una ricompensa di 30.000 dollari da versare a chiunque ne catturerà o ne ucciderà uno. Una mossa che allontana ancora di più la possibilità della ripresa di un dialogo.

Sul fronte Gaza, gli inviati di Trump hanno incontrato i mediatori egiziani, qatarioti e turchi con l'obiettivo di portare avanti il piano di pace ma Israele ha continuato a sferrare attacchi aerei nell'enclave. Un alto funzionario israeliano ha detto che il genero di Trump Jared Kushner, e l'inviato del Board of Peace, Nickolay Mladenov, oggi, 17 agosto, dovrebbero incontrare il primo ministro, Benjamin Netanyahu, che il 9 agosto ha definito «inaccettabile» l'ultima roadmap di Trump.

Brent oltre 88 dollari mentre aumentano le tensioni in Libano e i rischi nello Stretto di Hormuz

I prezzi del petrolio stornano ma solo leggermente (future sul Brent -0,07% a 88,46 dollari al barile dopo aver guadagnato il 6% la scorsa settimana) mentre i nuovi combattimenti in Libano e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz hanno reso più incerto lo scenario relativo a un possibile accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran.

Il Libano ha vissuto domenica 16 agosto la giornata di combattimenti più sanguinosa degli ultimi mesi, mentre Israele colpiva Hezbollah, sostenuto da Teheran. Inoltre alla fine della scorsa settimana, altre navi sono state attaccate nello Stretto di Hormuz, comprese imbarcazioni collegate alla Abu Dhabi National Oil Co. Tuttavia, i produttori mediorientali stanno continuando a trasferire ingenti volumi di greggio fuori dal Golfo Persico, con flussi superiori alle stime del mercato di 4 milioni di barili al giorno.

Il Brent è salito di oltre il 45% quest’anno, mentre la guerra di Washington contro Teheran è ormai entrata nel suo sesto mese. Trump ha segnalato che la sua amministrazione intende colpire l’economia iraniana ancora più duramente. Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha dichiarato che le nuove restrizioni potrebbero essere annunciate questa settimana. «La minaccia di misure statunitensi senza precedenti per isolare economicamente l’Iran, un blocco navale a tempo indeterminato e la ripresa degli attacchi alle petroliere aumentano il rischio di ulteriori interruzioni dell’offerta», ha affermato Charu Chanana, chief investment strategist presso Saxo Markets. «Tuttavia, la debolezza della domanda e la prosecuzione delle esportazioni clandestine dal Golfo stanno mantenendo contenuto il rialzo del greggio».

«Riteniamo che i 100 dollari al barile siano a rischio se la violenza tra Stati Uniti e Iran dovesse intensificarsi e i transiti attraverso lo Stretto dovessero fermarsi bruscamente», prevede Vivek Dhar, analista delle materie prime presso la Commonwealth Bank of Australia. Altrove, la Russia sta affrontando carenze di carburante dopo che l’Ucraina ha ripreso gli attacchi quotidiani contro le raffinerie di petrolio.

I dati macro della settimana

L'agenda macro è particolarmente scarna con alle 16 l’indice Nahb sulla fiducia dei costruttori ad agosto, ma una serie di dati interessanti sono in arrivo nei prossimi giorni da Germania e Francia e dal blocco nel suo insieme: in testa ci sono i Pmi relativi ad agosto, ma verranno monitorati attentamente anche l'indice Zew e alcuni numeri sull'inflazione. Un discorso analogo vale per gli Stati Uniti, dove tra il 18 agosto e il 21 è in programma la diffusione di una serie di numeri importanti per capire quale sia lo stato dell'economia, tra cui produzione industriale e i Pmi. In attesa, il dollaro resta debole sia nei confronti dell’euro, che vale 1,1586 (+0,35%), sia nei confronti dello yen (159,09, -0,05%).

A Milano occhio a Mps, Unicredit, Bff Bank, Unipol, Fincantieri, Ferrari, Maire, Technoprobe e Lazio

Sul listino milanese attenzione a Mps dopo che l’ad, Luigi Lovaglio, ha ribadito la necessità di preservare l'integrità della banca per non disperderne il valore. «Vedo molto positivo un messaggio di chi riconosce che il valore del Monte sta nella sua integrità», ha detto Lovaglio a proposito delle parole della premier Giorgia Meloni. «Siamo tutti consapevoli di questo e dobbiamo lavorare per questo», ha aggiunto.

L'amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha una strategia per Commerzbank: snellire i livelli dirigenziali tagliando i costi e spingere maggiormente sulla crescita dei ricavi, una formula che ha contribuito a trasformare la banca italiana in uno degli istituti più redditizi d'Europa.

Invece, la soluzione che comincia a prendere forma per Bff Bank, al cui cda Banca d'Italia ha affiancato due commissari, è quella dello spezzatino, mentre si registrano progressi sulla cartolarizzazione di crediti da 1,2 miliardi. Secondo Bloomberg, Pimco e Pollen Street figurano tra i potenziali acquirenti della tranche maggiormente rischiosa, con Fortress, Cerberus e Davidson Kempner tra gli altri fondi interessati.

Quanto a Unipol Barclays ha alzato il target price da 27,5 a 32 euro e confermato il rating overweight, sovrappesare il titolo in portafoglio.

E se il titolo Fincantieri ha guadagnato il 3,2% venerdì 14 agosto, dopo che Trump ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale in base al quale i cantieri navali stranieri che effettuano investimenti sostanziali nei cantieri statunitensi e formano manodopera americana per i posti di lavoro che creano saranno temporaneamente autorizzati a costruire fino a due navi nei propri cantieri principali per garantirne una consegna rapida, Ferrari ha annunciato di aver venduto all'asta alla Monterey Car Week una Luce Tailor Made per 40 milioni di dollari, cifra record per una nuova automobile. I proventi andranno a sostegno dei programmi educativi della Ferrari Foundation.

Quanto a Maire ha annunciato che Nextchem, tramite la propria controllata MyRechemical, si è aggiudicata da Sky Renewables Burdekin, società australiana di sviluppo progetti focalizzata sulla produzione di sustainable aviation fuel, licensing, process design package e servizi di ingegneria per la parte relativa al syngas del project Lion, nella regione del Burdekin, nel North Queensland, in Australia.

Quanto a Technoprobe ha annunciato il 14 agosto che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per la costituzione di una partnership strategica in Cina. Un partner locale investirà 35 milioni di dollari per acquisire una quota del 30% di Nexprobe Semiconductor (Shanghai), società interamente controllata da Technoprobe, produttore di probe card (schede di test per semiconduttori). La società ha dichiarato che l’operazione rientra nella sua strategia volta a rafforzare la propria presenza in Cina, tutelare la propria proprietà intellettuale in quel mercato ed espandere la propria base di clienti. Infine, la Lazio è stata eliminata dalla Coppa Italia dopo la sconfitta per 2-0 contro il Mantova.(riproduzione riservata)



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