Secondo quanto riferito dal quotidiano ucraino Ukrainska Pravda, è stato ritrovato nei pressi di Kiev il corpo di Anastasia Berezovskaya, cittadina ucraina di 39 anni ricercata dall'Interpol e ritenuta la principale sospettata di aver collocato, lunedì 29 giugno, un ordigno davanti all'abitazione dell'oligarca ucraino Vadim Iermolaiev (o Ermolaev) e della sua famiglia nel Principato di Monaco, dove, come molti ricchi connazionali, si erano trasferiti a seguito dell’invasione russa del 2022. Il quotidiano ucraino riferisce che la donna potrebbe essere stata uccisa con un colpo d'arma da fuoco.
Come riporta l’Adnkronos, una fonte delle forze dell'ordine citata dallo stesso quotidiano ha riferito che nell'ambito delle indagini per l’attentato sono già state arrestate due persone. Si tratterebbe di un ufficiale in servizio della Direzione principale dell'intelligence militare ucraina e di un ex appartenente alle forze dell'ordine. Durante gli scorsi giorni, diversi media avevano riferito che la donna fosse stata rintracciata in Germania e anche in Italia e che si stesse camuffando i modo da sembrare un uomo.
A causa dell’attentato, Iermolaiev, suo figlio quindicenne e sua moglie sono rimasti feriti: la donna in maniera più grave. Il movente dell’atto non sarebbe stato di natura politica, ma legato alle attività finanziarie di Ermolaev, per cui l’oligarca avrebbe ricevuto sanzioni da Zelensky per presunti legami con la Russia o a quelle di un altro suo figlio, Artur, che vive in Israele.
Secondo quanto riferisce Rainews.it, l'ipotesi che dietro l'attentato vi sia la criminalità organizzata o i servizi segreti ucraini, emersa nei giorni scorsi, ha trovato riscontro negli sviluppi dell'inchiesta. (riproduzione riservata)