La Commissione Tuf potrebbe prendersi più tempo per scrivere le nuove norme in materia di mercati finanziari perché l'ingorgo di ops e opa sul mercato consiglia di monitorare la situazione, senza fretta.
Un anno fa veniva approvato il ddl Capitali, un intervento complessivo del governo per favorire la competitività del mercato dei capitali e in primis di Piazza Affari. Il disegno di legge contiene una delega al governo per la riforma del Testo unico della finanza. E su questa delega è nata una commissione ad hoc con esperti del settore che nei mesi scorsi ha messo sul tavolo diversi temi rilevanti per la borsa, dalla revisione delle regole sulle offerte pubbliche di acquisto (opa & co) che pare stiano impazzando in questo periodo, al delicato tema del rinnovo dei consigli di amministrazione con la presentazione della lista del cda, di cui si è discusso molto per Mediobanca e Generali. Sull'investment bank di Piazzetta Cuccia è in corso un'offerta di Mps, banca ancora partecipata in maniera importante dallo Stato, mentre sulla compagnia assicurativa triestina, la prima in Italia, non vi sono operazioni straordinarie ma l'interesse forte di due gruppi, Del Vecchio e Caltagirone, vicini alla premier Giorgia Meloni. Gli stessi che col Mef, guidato da Giancarlo Giorgetti, stanno dietro all'ops del Monte.
Nella partita, poi, si è inserita anche Unicredit, che ieri ha annunciato di essere salita sopra il 5% di Generali. La situazione pare piuttosto complessa su diversi importanti gruppi quotati e quindi, secondo quanto risulta MF-Milano Finanza da fonti romane, pare che l'operatività della Commissione Tuf sarà prolungata di altri 12 mesi per permettere agli specialisti chiamati a riformare il complesso Testo unico della finanza di poter operare con maggiore tranquillità su temi e situazioni tanto delicate.
Ecco perché, come ha scritto Milano Finanza sabato 8 febbraio, è in arrivo un super comitato che funzionerà da promotore degli incentivi per l'accesso alla borsa e per la capitalizzazione delle imprese. Si chiamerà cabina di regia Tuf e sarà inserita in un decreto legge che il governo di Giorgia Meloni varerà nella prossime settimane, in ottemperanza alla legge delega Capitali. In particolare, la norma prevede pochi commi il cui primo recita così: «Allo scopo di promuovere il coordinamento strategico e la definizione di politiche efficaci in materia di valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali, è istituita presso il ministero dell'Economia e delle Finanze una cabina di regia presieduta dal Mef o da un suo delegato e composta da rappresentanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, del ministero degli Affari Europei, della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Banca d'Italia e della Consob». (riproduzione riservata)