Tre indirizzi di charme da scoprire per un weekend all’insegna dell’arte, della natura e dell’enogastronomia
Dal borgo in Toscana al relais di sole sei camere in Veneto, alla masseria in Puglia. Dove trascorrere una breve vacanza per staccare la spina
Dimora Ghirlandaio, Impruneta

Nel borgo di Impruneta, famoso per la terracotta, sui colli che guardano Firenze è adagiata la Dimora Ghirlandaio. Nel Rinascimento fu la casa del pittore fiorentino Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio, maestro di Michelangelo Buonarroti che, nella sua bottega, mosse i primi passi nel campo dell’arte. Ora offre un’ospitalità autentica e riservata, che rimanda alla magnificenza delle corti rinascimentali, nelle ville e suite disseminate all’interno del parco. Tutte le dimore si possono prenotare singolarmente oppure si può affittare in esclusiva l’intero borgo. La storica residenza dei Ghirlandaio è uno dei gioielli meglio custoditi della campagna fiorentina.
Charme senza tempo, comfort contemporaneo

Il sapiente restauro del complesso originale, commissionato dalla famiglia Cecchi e curato dallo Studio Zorzet di Firenze, ha dato vita a cinque ville e a una suite di charme nelle quali il fascino rinascimentale incontra il design contemporaneo. Ognuna è diversa dall’altra e possiede delle caratteristiche uniche. Le dimore offrono privacy, intimità e tutt’intorno un paesaggio da cartolina. Arredate con mobili di pregio, hanno una cucina completa di accessori e un giardino privato, immerse nel parco di 22 ettari, di cui 17 coltivati a uliveti, tra alberi da frutto, fiori profumati e piante aromatiche. Alcune ville come quella del Ghirlandaio ospitano 5 camere matrimoniali, per un totale di 328 metri quadri; la Bottega ha due stanze matrimoniali, mentre la suite La limonaia è perfetta per la coppia.
Servizi 5 stelle

Per i momenti di puro relax, gli ospiti possono scegliere tra la piscina a sfioro riscaldata con vista su Firenze e le sue colline e un intimo centro benessere custodito sotto le volte della cantina per massaggi e trattamenti personalizzati. Si cena nell’antico fienile e la proposta gastronomica è guidata dallo chef Tommaso Ricci che esprime una cucina mediterranea contemporanea con solide radici toscane prediligendo le materie prime locali e i sapori del territorio. Gli ingredienti provengono dall’orto biologico e il suo viaggio culinario promette un giusto compromesso fra tradizione e creatività. Nel borgo si trova anche la Cappella del Ghirlandaio, dedicata alla Visitazione della Beata Vergine e decorata al suo interno con gli affreschi originali di Ridolfo Ghirlandaio. In questo luogo che celebra il bello, l’arte ispira il viaggio insieme all’armonia del paesaggio naturale ed è essa stessa fonte di ispirazione.

La tenuta conserva un passato agricolo, per questo viene ancora oggi coltivato l’olio extravergine di oliva italiano di Dimora Ghirlandaio dalle eccellenti qualità organolettiche riconosciute da numerose giurie nazionali e internazionali grazie a pratiche di agricoltura biologica che rispettano l’ambiente. Qui il servizio è impeccabile e discreto come in una casa signorile, con il concierge che organizza esperienze su misura per gli ospiti. Assolutamente da non perdere è il suggestivo volo in mongolfiera con decollo dal parco di Dimora Ghirlandaio, da prenotare per tempo, così come le lezioni di pittura in villa tenute da un pittore fiorentino e le immancabili cooking class con lo chef nella cucina privata della propria residenza.
Relais Borgo Petrarca, Arquà Petrarca

Passeggiando tra strade acciottolate, muretti in pietra e balconi fioriti si arriva ad Arquà Petrarca, borgo medievale dal fascino inalterato tra i più belli d’Italia nel cuore dei colli Euganei. Qui c’è il relais Borgo Petrarca ispirato al poeta aretino che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ogni stanza sorprende per la presenza sulle pareti di una citazione sempre diversa delle opere più note del poeta, del Canzoniere, delle Epistole e del Secretum. Dalle sei camere, arredate in stile provenzale e nei toni pastello dal verde menta al rosa antico, al sabbia si gode dell’armonia della natura attraverso le ampie finestre affacciate sul profilo ondulato dei colli Euganei. Circondati dalla bellezza del paesaggio, ci si può rilassare con un bagno nella piscina a sfioro del relais o sdraiati sui lettini del solarium, tra fiori, ulivi e un bel giardino in totale privacy. «Qui, fra i Colli Euganei (…) io vivo dell’animo pienamente tranquillo», scriveva il Petrarca lasciando intendere la quiete estrema del luogo e il senso profondo di armonia con la natura. La stessa sensazione si percepisce salendo i gradini che conducono alla casa del poeta, visitabile su prenotazione.
In bicicletta tra i colli Euganei e picnic con vista

La primavera è una delle stagioni più belle per una vacanza nel Parco dei Colli Euganei per godere delle lunghe giornate soleggiate, magari in sella alle biciclette a pedalata assistita che possono essere richieste e prenotate in struttura. Dal relais si possono percorrere numerosi sentieri. E dopo una full immersion nella natura, l’itinerario d’arte può proseguire nella vicinissima Padova, dove la Cappella degli Scrovegni e il ciclo pittorico di Giotto sorprendono i visitatori, ma anche alla scoperta di Vicenza, la città del Palladio autore di ville straordinarie. Per chi preferisce il relax open air, il suggerimento è una coperta stesa sul prato, un cestino ricco di bontà e due calici. Il picnic in giardino a Borgo Petrarca è un’esperienza suggestiva e rigenerante. All’ombra degli ulivi ci si gode le specialità del territorio acquistate nelle locande limitrofe e una bottiglia di buon vino accompagnati dalla splendida vista sul profilo dolce dei Colli Euganei che si stagliano sul cielo.

La tradizione veneta in tavola
A cena, i piatti della tradizione veneta dal baccalà agli asparagi, agli ottimi vini, si possono gustare nelle osterie del paese. Un indirizzo sicuro è la trattoria Da Mario di Monticelli, località nei dintorni, famosa per le sue specialità a base di musso (asino), dal ragù alla bistecca, al brasato. Oppure Al Guerriero dove assaggiare la lasagna con gli asparagi di Pernumia o i paccheri con pesto di mandorle euganee. Tra i ristoranti, Il Gambero Rosso segnala Il Canzoniere con un ricco menù dal baccalà mantecato alle sarde in saôr, dalla lasagnetta con radicchio e provola alla guancetta di vitello al Moscato e La Montanella che, immersa in un parco lussureggiante, offre un menù stagionale arricchito dalle verdure e dalle erbe aromatiche dell’orto e dall’olio extra vergine di oliva di produzione propria. Da provare la giuggiola nella marmellata e nel gelato. O nel tipico brodo, un liquore, o nell’originale spritz con la giuggiola sotto grappa da degustare all’Enoteca di Arquà dove si possono assaggiare al calice numerosi vini del territorio.
Masseria AuraTerrae, Polignano

Dai colli veneti si giunge all’abbraccio rigenerante della campagna pugliese affacciata sul mare. I colori si fanno più intensi e i ritmi rallentano immersi in una natura rigogliosa. L’esplorazione si unisce al relax. Non lontana dal borgo di Polignano a Mare, che sorge a picco sulla scogliera, ed è tra i più belli d’Italia, la Masseria AuraTerrae invita a ritrovare il tempo prezioso da dedicare a sé stessi e a scoprire le meraviglie del territorio tra escursioni in e-bike nei sentieri di campagna, gite in barca e momenti di benessere.
Ritorno alle radici e design sottrattivo

La masseria, adagiata su un colle da cui si domina la costa adriatica, è stata restaurata con l’intervento dell’interior designer e paesaggista Bepi Povia che, per questo progetto, ha ottenuto il premio internazionale A Design Award & Competition proprio per il suo approccio all’architettura attraverso la filosofia del roots design. Un ritorno alle radici che valorizza i materiali locali e le tecniche costruttive antiche e preserva l’autenticità offrendo un’ospitalità immersiva nella cultura del territorio. Tutti gli elementi storici sono stati mantenuti compresi gli orti, il giardino degli agrumi, la chiesa, la vasca per la raccolta delle acque piovane e con un «design sottrattivo», come lo definisce il designer, sono stati aggiunti arredi di comfort contemporaneo. Le 22 camere sono ognuna diversa dall’altra, alcune hanno il bagno turco, altre il camino, altre ancora la vasca idromassaggio esterna. Filo conduttore è l’essenzialità con le testate dei letti in legno locale, le poltroncine in corda intrecciata a mano, i mobili recuperati da rigattieri e antiquari della zona.

All’esterno, la collezione Panama firmata da Ludovica Serafini+Roberto Palomba per Talenti, rievoca l’ondeggiare delle palme mosse dalla brezza marina e la dolcezza delle pietre modellate dall’acqua. Costruita in pietra calcarea e calce naturale, la struttura riduce al minimo l’impatto ambientale, gli sprechi di risorse come l’energia e l’acqua. La masseria conserva la sua natura agricola circondata da oltre 24 ettari di terreno coltivati a vigneti, uliveti e alberi da frutto. Qui l’uomo ritorna a essere parte della natura. Il vero benessere sono i ritmi pacati nel silenzio della campagna, godendo della leggera brezza marina sdraiati nel profumato giardino di agrumi o immersi nelle due scenografiche piscine a sfioro con vista a perdita d’occhio sui filari di vite e sul mare.
Tra meditazione e avventura

Passeggiare tra le stradine di un bianco accecante del borgo di Polignano a Mare con le luci calde del tramonto è un’esperienza che resta nella memoria tra suggestioni naturali, come le scogliere a picco, e quelle architettoniche delle case d’epoca. Dalla vicina abbazia di San Vito si parte per un tour in barca alla scoperta di grotte marine e calette nascoste. Oppure in sella a una e-bike si attraversano le campagne della Valle d’Itria, punteggiate dai trulli Patrimonio Unesco, uliveti secolari e profumati vigneti, accompagnati da una guida esperta pronta a narrare tradizioni e leggende. In masseria, invece, non mancano cocktail di benvenuto, massaggi personalizzati, degustazioni in vigna, cooking class di specialità pugliesi sotto la guida dello chef e cene tipiche. Ma la ricchezza del luogo è la natura da vivere dall’alba al tramonto per ritrovare una nuova energia.(Riproduzione riservata)
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