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Antonio Patuelli
Antonio Patuelli
Banche centrali Leggi dopo

Transizione ecologica e intelligenza artificiale le sfide per le banche all’assemblea Abi, che conferma Patuelli

di Angelo De Mattia
05 luglio 2024, 19:00 Ultimo aggiornamento: 19:25

Sul tavolo degli interventi del riconfermato presidente Patuelli, del governatore di Bankitalia Panetta, e del ministro dell’Economia Giorgetti, martedì 9 all’assemblea dell’associazione bancaria non solo i temi di inflazione e politica monetaria ma anche l’evoluzione delle banche tra AI e cambiamento climatico, Pnrr, Patto di stabilità e prossima legge di bilancio | I casi Unicredit e Savona attestano l'importanza delle riforme

Martedì 9 luglio si tiene a Roma l’annuale assemblea dell'Abi aperta dalla relazione del presidente Antonio Patuelli: un’occasione, anche per i previsti interventi del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, e del Ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, che sono assai importanti per fare il punto sullo stato del sistema bancario e finanziario, sulla sua prevedibile evoluzione nel contesto internazionale, europeo e nazionale, sulle misure necessarie.

Tradizionalmente, la fissazione dell’assemblea tra fine giugno e il successivo mese era anche l’occasione, quando le Considerazioni Finali del Governatore, lette alla fine di maggio, suscitavano ampi dibattiti e interrogativi - oggi in verità molto circoscritti - per ulteriormente chiarire e per prospettare ulteriori svolgimenti.

Patuelli riconfermato presidente

Comunque resta un evento importante anche perché nella parte non pubblica dell’assemblea sarà formalmente sancito il rinnovo del mandato del presidente Patuelli, sulla scia ormai, pure per la numerosità delle proroghe dell’incarico conseguenti a un netto giudizio unanimemente favorevole sulla efficacia e sul rigore del suo operato, dei grandi presidenti dell’Associazione, in particolare del mitico Stefano Siglienti. Non è escluso che, come altre volte è accaduto, vi possano essere novità dal punto di vista scenografico o contenutistico.

I dossier europei e nazionali sul tavolo

Il convegno si tiene all'indomani dei risultati del ballottaggio francese e dopo pochi giorni dallo svolgimento delle elezioni inglesi; sono in corso confronti e trattative per la formazione della nuova Commissione Ue, dopo il risultato delle votazioni europee; il 18 luglio, la candidata Ursula von der Leyen presenterà all'Europarlamento il programma per il quinquennio e nella stessa data è prevista la riunione del Consiglio direttivo della Bce per i temi di politica monetaria. Questi, per non parlare degli argomenti nazionali che vanno dall’autonomia regionale differenziata al premierato e, prima ancora, dal Pnrr alle conseguenze dell'applicazione del riformato Patto di stabilità e alla progettazione della prossima legge di bilancio, sono alcuni tasselli del quadro che concorrerà a influire sui contenuti dei discorsi che saranno pronunciati.

Si potrebbe rilevare che raramente un tale insieme di fattori va considerato anche per affrontare i problemi di uno specifico settore. Patuelli, come finora ha dimostrato, non farà a meno di porre nello sfondo della sua relazione questi argomenti e di inquadrare l'evoluzione del settore nelle transizioni ecologica e digitale, con particolare riferimento all'Intelligenza artificiale.

Sono, questi, fattori di una potenziale rivoluzione nel sistema che va governata. Sono in ballo le strategie, l’organizzazione territoriale, le strutture centrali, la governance, i controlli. Il ruolo dell’Abi di Patuelli - con l’apporto fino a qualche mese fa dato dall’ex direttore generale Giovanni Sabatini assurdamente ritenuto da alcuni, con un vero capovolgimento della realtà, come carente nel ruolo da svolgere in Europa quando all’opposto è stato in primissimo piano nel sostenere e promuovere innovazioni e tutelare gli interessi italiani - sta nell’indicare le strade dello sviluppo, nel mantenere una proficua interlocuzione, nella rigorosa salvaguardia della propria autonomia, con il governo e le altre istituzioni, nello svolgere iniziative a livello europeo per affermare politiche di riforma, a cominciare dalla legislazione e dalla configurazione delle diverse Autorità di settore.

Tutela del risparmio e concorrenza tra banche

Il «primum movens» è la tutela del risparmio, anche se questa dovesse comportare, in alcuni casi, dei «no» da pronunciare a fronte di richieste evolutive di questo o quell’istituto che solo apparentemente possono considerarsi vantaggiose. L’Associazione certamente non può fare nulla che finisca con il ledere la concorrenza tra le banche: non a caso, Patuelli non ama molto il termine sistema perché verosimilmente può ingenerare il convincimento di un inquadramento dirigistico. L’inquadramento degli istituti nell’Abi deve intendersi, come per altri importanti casi istituzionali, quale frutto di una «discordia concors»: competizione piena tra gli istituti, da un lato, concordia sulle finalità generali del settore. Patuelli non mancherà verosimilmente di sostenere l'importanza delle «buone pratiche», dell’eticità del banchiere, della stigmatizzazione dei casi, quando si verifichino, di «mala gestio» con la messa in guardia perché ciò non accada.

L’Abi non è una mera prestatrice di servizi, ma ha pure questa funzione, accanto alle altre, in primis il sostegno alle politiche generali che raccordino gli interessi del settore con quelli del Paese. Da Panetta e Giorgetti si attendono, invece, indicazioni chiare sul quadro d’insieme sopra ricordato con particolare riferimento anche agli sviluppi della politica monetaria della Bce. Di questo argomento si parla ormai quasi quotidianamente da parte dei banchieri centrali.

Bce, criptovalute, euro digitale: come cambia il contesto

Quel che sarebbe necessario ora è un inquadramento nel contesto strutturale e normativo: attualità della validità o no del target del 2% per assolvere al mantenimento della stabilità dei prezzi da parte della Bce, condivisibilità o no di una riforma del Trattato Ue che metta sullo stesso piano quest’ultimo mantenimento e il sostegno alla crescita e all’occupazione, come strutturare una possibile relazione tra politica monetaria e politiche economiche e di finanza pubblica, se la Vigilanza bancaria debba o no rispettare il principio di sussidiarietà, etc. Ovviamente, non sono trascurabili i temi dell’euro digitale, delle criptovalute in connessione con gli sviluppi dell'Intelligenza artificiale generativa: innovazioni, queste, prese a base, anche se non solo esse, dal presidente della Consob, Paolo Savona, per una molto interessante proposta di riforma della Vigilanza.

Aggregazione Mps e gli altri dossier italiani

Proprio in questi giorni, poi, viene rilanciata l’ipotesi di un'aggregazione del Montepaschi, nella prospettiva della formazione di un nuovo polo bancario. Ai «poli» ha fatto riferimento il Ministro Giorgetti parlando del Monte. A questo proposito, dal Tesoro, principale azionista del primo istituto del mondo, è lecito attendere ora ulteriori informazioni sulla strategia e sugli impegni. Il recentissimo caso della possibilità di una convergenza tra Bnp Paribas e Axa nel risparmio gestito parla a tutti e rappresenta anche una sveglia sul piano dell’esempio e della concorrenza. Dopo l'operazione Ita-Lufthansa e, da un altro punto di vista, Tim-Kkr, un chiarimento sull’intervento pubblico in economia sarebbe doveroso anche per l’inaccettabile tentennamento in corso del governo su alcune nomine pubbliche che riporta alla memoria le fasi più intense della lottizzazione partitica della prima Repubblica. Ma è sugli indirizzi di politica economica che sarà interessante ascoltare il ministro. Insomma, il 9 luglio dovremmo assistere a un importante confronto tra la rappresentanza delle banche, la politica monetaria e di Vigilanza, la politica economica e di finanza pubblica. (riproduzione riservata)



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