Cresce la voglia di Grecia. Per passare splendide vacanze tra sole e mare in una delle 4mila isole che la circondano oppure sulla terraferma. Ma anche per chi pensa a un approccio più strutturale: comprare casa pensando alle vacanze future, ma anche il lavoro in smart, che ha ampliato per tutti il ventaglio di residenze possibili. La buona notizia è che «i prezzi delle case sono ancora relativamente bassi, un angolo di paradiso tuttora accessibile per chi intende comprare casa all'estero», spiega uno studio di Spitogatos.gr, portale immobiliare greco parte del gruppo di Immobiliare.it. A patto però che ci si decida in fretta. La cattiva notizia è invece che «l'offerta è scarsa e quindi i prezzi sono destinati a salire», sottolinea un'analisi di Scenari Immobiliari. «L'attività di sviluppo immobiliare in Grecia, molto bassa durante la recessione nel periodo 2008-2016, non è di molto migliorata in seguito per poi fermarsi di nuovo con la pandemia. Ora i nuovi progetti arrivano sul mercato a un ritmo accelerato, ma riguardano soprattutto le città, e comunque vengono subito assorbiti, con acquisti sulla carta, e a prezzi sempre più alti». Nonostante ciò, dopo quattro anni di crescita continua, l'indice generale dei prezzi residenziali della Banca di Grecia rimane del 28% inferiore rispetto al terzo trimestre del 2008, e anche nei quartieri cittadini più ricercati, le case sono molto più economiche rispetto agli altri mercati dell'Europa meridionale, Italia in primis.
In questo quadro la domanda estera di case si rafforza di anno in anno, grazie appunto agli investitori stranieri che cercano lo status di non-domiciliati e ai nomadi digitali. Del resto il mercato è sottovalutato, e secondo gli addetti ai lavori può offrire opportunità di guadagno in conto capitale in un orizzonte di 3-5 anni. «Diversi fattori confermano questa convinzione», prosegue l'analisi di Scenari Immobiliari. «Gli investimenti diretti esteri nel mattone greco sono esplosi negli ultimi 6 anni: nel periodo gennaio 2016-settembre 2021 hanno raggiunto i 4,9 miliardi di euro, sei volte tanto rispetto agli 0,8 miliardi dei sei anni precedenti. Oltre agli investitori privati, anche i fondi di investimento sono molto attivi sul mercato e l'interesse per il settore residenziale è dimostrato sia da progetti di riqualificazione che da acquisizioni di terreni. Infine per quanto riguarda l'hospitality, sono stati lanciati diversi nuovi progetti, anche di riqualificazione, così che il numero di hotel a 4 e 5 stelle ha sfiorato quota 2.400 nel 2021, +60% rispetto a dieci anni prima».
Le buone opportunità riguardano anche il mercato delle case vacanza in Grecia. Per chi investe tuttavia, uno degli aspetti principali è l'andamento dei rendimenti. E questo mostra qualche incertezza: oggi il mercato delle seconde case nelle isole del mar Egeo vede prezzi e affitti delle case in aumento, ma questi ultimi a un ritmo più lento con conseguente diminuzione dei rendimenti. Nel periodo 2018-2021 nelle isole in particolare i pressi sono aumentati tra il 10% e il 30%, a seconda della località.
Mykonos, Paros e Santorini le mete più gettonate, al punto da confermarsi tra le preferite anche a livello europeo. Grazie al clima mite, alle splendide spiagge e all'intensa vita mondana, Mykonos è diventata un brand del lusso internazionale, come Portofino o Capri in Italia, e rimane fra le località più performante dal punto di vista finanziario, con un rendimento lordo medio del 7,4%. L'aumento della domanda ha portato a un ulteriore aumento dei prezzi, mentre anche qui gli affitti sono cresciuti ad un ritmo più lento, e infatti nel 2019 il rendimento era maggiore (8,2% annuo). Fra il 2019 e il 2022 la domanda di abitazioni turistiche, sia in affitto che in acquisto, è comunque risultata in netta crescita in tutte le isole principali. Sono oltre 30 i milioni di turisti che ogni anno si recano in Grecia, di cui oltre il 45% preferisce affittare casa piuttosto che soggiornare in albergo.
«Nelle isole più famose delle Cicladi, oggi i prezzi segnano un incremento medio del 10% circa rispetto a giugno 2021», prosegue il report di Scenari Immobiliari. «Ma con differenze importanti fra le abitazioni di livello medio e quelle di pregio, specie le ville di Mykonos, Santorini, Rodi e Paros». La forbice dei prezzi, infatti, va dai 2.500 euro al metro quadro di Samos per le case fronte mare ristrutturate ai 10.500 euro di Mykonos. Dopodiché si passa a valori ben più alti, fino a un massimo di 24.500 euro al metro quadro per le ville super top (sempre a Mykonos), indipendentemente dalla posizione rispetto al mare. Le preferenze degli italiani sono per le Cicladi e in particolare a Mykonos, Paros e Santorini. Tuttavia non rappresentano i principali acquirenti, visto che non superano il 12% degli acquisti dei cittadini residenti Ue, rispetto alle percentuali ben più alte di americani, scandinavi, tedeschi, francesi e inglesi. A Mykonos lo stock di seconde case è arrivato a 1.600 unità e nel 2021 sono state rilasciate 495 licenze per poter affittare la propria villa o abitazione. In sostanza lo stock a Mykonos è rimasto in questi ultimi due anni invariato, ed è aumentata solo la domanda in affitto. Le richieste (anche in acquisto) si concentrano su abitazioni vicine al centro, visto che d'estate la movida dell'isola viene apprezzata al pari di quella di Ibiza. La domanda cerca soprattutto ville con almeno tre camere, piscina, wi-fi gratuito, vista sul mare, posti auto e servizi di manutenzione e pulizia dell'immobile da includere nell'affitto. I prezzi spaziano da un minimo di 800mila euro a più di 5 milioni, in funzione di pregio, posizione e vista panoramica dell'abitazione. Quanto alle locazioni, nei periodi di picco dell'estate mediterranea si va da 10mila a 25mila euro a settimana, con punte di 50mila euro a settimana per le ville più esclusive.
L'altra regina delle isole greche è Santorini. A 40 minuti di volo da Atene, l'isola vulcanica del mar Egeo rimane sempre, nonostante l'incremento del turismo, un luogo molto affascinante che attira ogni anno migliaia di turisti. Come accennato, Santorini è l'isola in cui gli italiani, insieme a tedeschi e francesi, hanno quasi monopolizzato il mercato immobiliare delle seconde case. Ma in forte crescite risultano anche le famiglie provenienti dal Medio Oriente. La domanda si orienta verso ville e abitazioni sui bordi della Caldera, oppure sulle cosiddette cantine ristrutturate ovvero edifici centenari restaurati e trasformati in ville di lusso, con giardino, piscina e terrazze. Fra le location più amate è la costa nord-occidentale di Santorini, dove si trova il piccolo villaggio di Finikia, raggiungibile a piedi da Oia, celebre per i bei tramonti. Le auto non sono ammesse e il villaggio è noto per l'atmosfera pacifica, fuori dalla movida notturna che ha ormai preso piede anche a Santorini. Le ville costano fra i 750mila e il milione e mezzo di euro, ma le più esclusive superano i 5 milioni. In affitto invece una villa di lusso costa più o meno come a Mykonos, vale a dire fra i 7 e i 10 mila euro a settimana, con punte oltre i 20mila euro.
Al contrario, per chi cerca invece mete più economiche, la meta più conveniente secondo un report di Immobiliare.it è Rodi: qui i prezzi richiesti si aggirano sui 1.550 euro al metro quadro. Appena più cara l'isola di Zante, con 1.680 euro/mq, seguita da Corfù a 1.700 euro/mq. Occasioni anche sulla terraferma greca. A eccezione della Penisola Calcidica, dove servono 1.800 euro al metro quadro, nelle aree di Calamata e Nauplia i prezzi non superano i 1.500 euro/mq. Ne bastano addirittura 947 a Kalambaka, meta non vicina al mare ma nota al turismo per le sue Meteore, complessi monastici quasi sospesi in aria sulla cima di spuntoni rocciosi nella regione della Tessaglia. (riproduzione riservata)