Tra calette e salite: Ponza si trasforma in un paradiso per ciclisti
Le isole si circumnavigano via mare, si sa, ma Ponza ha deciso di diventare circumciclabile anche via terra, elevandosi a isola-modello per la mobilità in bicicletta. Lo ha fatto cominciando dalle basi: con lezioni e inclusione, organizzando attività di formazione sui temi della sicurezza stradale e del Codice della Strada, con la sistemazione dei percorsi e la pianificazione di itinerari. Naturalmente anche con la messa a disposizione di una flotta di biciclette adatte a ogni esigenza: dalle city bike, alle mountain bike, dalle e-bike a pedalata assistita fino ai modelli adattati specificamente per persone con disabilità come handbike e tricicli.

Oltre a spiagge e calette, a Ponza ci sono percorsi adatti a ciclisti di ogni livello: le aree chiuse al traffico, per esempio, sono perfette per i principianti, e le salite tecniche per i pedalatori più esperti. Ponza, insomma, prova a cambiare passo e a immaginare un futuro diverso dal mero turismo balneare estivo, puntando sulla destagionalizzazione e aprendo le porte degli hotel ai ciclisti di tutto il mondo, tutto l’anno. È nato con questi intendimenti il progetto «Una pedalata verso il futuro», iniziativa che intreccia ciclovie, incentivi alla mobilità elettrica, formazione e sensibilizzazione nelle scuole per concretizzare un nuovo modo di vivere l’isola, più lento e consapevole.

Spiega il sindaco Francesco Ambrosino: «Per conformazione Ponza è un’isola alta e complessa, non pensata per le piste ciclabili, tuttavia oggi, sempre di più, le strade tradizionali ospitano anche le biciclette, con limiti di velocità per i mezzi a motore. È una scelta innovativa, che ci permette di rispondere anche ai requisiti legati alla Bandiera Blu». Ecco dunque che l’isola si trasforma in un percorso pedalabile diffuso, che non solo promuove l’uso della bici, ma esorta a diminuire l’impiego dei mezzi tradizionali.
Incentivi e isola verde
Dal 1° ottobre 2025 il Comune di Ponza ha messo pertanto a disposizione dei contributi per chi sceglie la mobilità elettrica: fino a 1.000 euro per l’acquisto di biciclette, anche elettriche, e 2.000 euro per scooter elettrici, con possibilità di rottamare i vecchi mezzi. Un intervento sostenuto dai fondi del Pnrr e dal programma Isole Verdi. L’obiettivo è chiaro: costruire un modello di «isola verde», riducendo il traffico motorizzato nelle aree abitate di Ponza e rendendo l’esperienza di visita più sostenibile e attrattiva anche dal punto di vista turistico. Il programma didattico «Bici in Comune – Ponza» è un percorso teorico di 14 incontri mensili (dal 2025 al 2027) finalizzato a promuovere la bicicletta come strumento di educazione civica, sostenibilità e conoscenza del territorio.

Inserito nel Pcto, sviluppa competenze trasversali attraverso temi come storia della bici, sicurezza, mobilità urbana, cicloturismo, ambiente e progettazione di città a misura di ciclista. E va da sé che in sella a una bici diventa il miglior modo per apprezzare più da vicino il territorio nei suoi angoli più autentici, fermandosi magari a passeggiare e visitare siti di importanza storica e archeologica, come la cisterna romana della Dragonara, dal bimillenario passato, utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana: il più semplice e funzionale sistema per la conservazione delle risorse idriche durante i periodi di siccità.

La scuola come motore del cambiamento: cicli…di lezione
Il progetto triennale del cicloturismo coinvolge attivamente anche e soprattutto il mondo della formazione. Il Comune di Ponza collabora con l’Istituto Pisacane, la Università di Roma Tor Vergata e la Polisportiva di Ponza, mettendo al centro lo sport a due ruote come strumento di benessere psicofisico e di educazione ambientale. La scuola ha aderito fin da subito con entusiasmo all’iniziativa, affiancando la formazione dei futuri operatori turistici attraverso percorsi didattici, lezioni pomeridiane con esperti e acquisizione di competenze legate a un turismo diverso, fondato su sostenibilità, rispetto del territorio e mobilità dolce.

Ponza non è solo mare, è il messaggio che si vuole trasmettere, ma un luogo da vivere tutto l’anno. L’obiettivo è rompere lo schema che vede l’isola animarsi d’estate e spegnersi nei mesi invernali, creando una nuova “coscienza” del vivere l’isola, svincolata dalla sola stagione balneare.
Percorsi, esperienze (anche enogastronomiche) e inclusione
A raccontare e sostenere l’anima dell’iniziativa è anche la project manager Alessia Ciocari, che sottolinea la volontà di rendere l’iniziativa inclusiva, pensata tanto per i residenti quanto per i turisti. Sono previsti percorsi cicloturistici tematici che attraversano l’isola come un vero e proprio “viaggio dell’eroe”, tra esperienze sportive, paesaggio ed enogastronomia, oltre a tratti più brevi, come il collegamento dal porto a Santa Maria. Non mancano momenti istruttivi sulla sicurezza in bicicletta e sulla convivenza tra mezzi diversi lungo le strade dell’isola, con l’obiettivo di rendere la mobilità ciclabile non solo sostenibile, ma soprattutto sicura.

Un modello anche per le altre isole minori
Ponza, così come le altre isole minori italiane (che complessivamente contano circa 225 mila abitanti) condividono molte criticità: stagionalità estrema, pressione turistica concentrata in pochi mesi, difficoltà di sviluppo economico duraturo. A questo assunto, Ponza prova a sperimentare un modello alternativo, che punti su qualità, lentezza e diversificazione dell’offerta. E che funga da esempio. Un’altra isola che ha provato a diventare più green è Procida, che negli ultimi anni ha limitato l’uso dei motorini, promuovendo la bicicletta e guadagnandosi l’immagine di «isola del silenzio». Andare in bici, a Ponza come in altre isole minori italiane, significa riscoprire il suono del vento, il silenzio dei sentieri, il tempo lento dell’isola con la brezza mediterranea e iodata del mare mentre si pedala. Una piccola rivoluzione culturale che parte dalle ruote di una bicicletta e prova a portare Ponza, passo dopo passo, verso un futuro più sostenibile. (Riproduzione riservata)
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