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Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Una Maserati 3500 GT del 1959 restaurata secondo i più alti standard di autenticità torna protagonista dopo Rétromobile. Tra certificazioni ufficiali, storia impeccabile e design senza tempo, l’icona del Tridente racconta perché il desiderio nasce dalla verità

di Nicola D. Bonetti
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A una settimana dalla chiusura di Rétromobile, il Salone di auto d’epoca che a Parigi conferma ogni anno il più alto livello europeo per qualità e rarità delle vetture esposte, Gentleman torna su una delle autentiche reginette dell’edizione appena conclusa. Protagonista una splendida Maserati 3500 GT del 1959, restaurata da carrozzeria Touring Superleggera con il supporto del dipartimento Maserati Classiche, corredata da Certificazione di Restauro e Certificazione di Autenticità.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Esemplare destinato al mercato californiano, con una storia particolare: è stato di proprietà dalla famiglia Dodge per decenni. L’auto è completa di tutti gli elementi funzionali originali e la comprovata continuità storica del veicolo è stata attentamente mantenuta, garantendo un'identificazione univoca e autentica.

Il servizio Maserati Classiche di assistenza al restauro ha verificato e validato ogni componente: autotelaio, motore, vano motore e trasmissione, controllando anche l’originalità di sospensioni, freni, ruote e pneumatici. Ispezione estesa a carrozzeria e interni, autenticati anche per colori e materiali, più impianto elettrico e accessori, per un totale di oltre 300 verifiche tecniche confrontate con l'Archivio Storico per garantirne la conformità ai disegni originali.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Il processo di certificazione, garantito da esperti, è riservato a Maserati con più di 20 anni di vita, più le versioni speciali o altre recenti come MC12 o, ancora, le serie limitate di Quattroporte. Programma che offre anche la possibilità di manutenzione della vettura e di un servizio on demand di car detailing realizzato internamente.

Valore aggiunto enorme, che nel caso di questa 3500 GT integra le doti originali del modello: noto per eleganza, stile, personalità e prestazioni. Prodotta dal 1957 al ’64 è la prima Maserati da strada a essere costruita su ampia scala: tra coupé e convertibili ne furono realizzate complessivamente 2226 desideratissime unità. Presentata al Salone di Ginevra il 20 marzo del 1957, sotto forma di prototipi coupé: disegnati rispettivamente da Allemano e Touring, con la scelta che cadde sul secondo, anche per la diversa costruzione in alluminio, consentita dal telaio tubolare brevettato Superleggera.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Maserati 3500 GT ha corpo vettura basso e liscio, frontale semplice, paraurti cromato, costruzione in alluminio che contiene il peso in 1300 kg: caratteristiche da vera Gran Turismo all’italiana. Subito adorata per le forme eleganti dal jet set internazionale con attori e registi in prima fila, è protagonista della Dolce Vita e si nota in ogni località di esclusive frequentazioni. Solo alcune delle celebrità che la vogliono: il Principe Ranieri III di Monaco, il tenore Giuseppe di Stefano, gli attori Alberto Sordi, Tony Curtis, Rock Hudson e Anthony Quinn.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

La fama è consolidata grazie a un pilota non ufficiale (poi concessionario a Milano) che – davvero altri tempi – stabilisce la percorrenza tra la metropoli lombarda e Modena, da casello a casello, in soli 39 minuti per circa 160 km.

Ideata dal patron del Tridente Adolfo Orsi e progettata da Giulio Alfieri, Maserati 3500 GT è una Gran Turismo veloce e divertente sia da guidare sia da pilotare, ma soprattutto agile e confortevole nell’uso normale. Naturalmente sotto il cofano ruggisce un gran motore: sei cilindri in linea, bialbero con doppia accensione e alimentazione mediante tre carburatori Weber a doppio corpo, deriva dal modello da corsa 350S del 1956, ma è caratterizzato dalla robusta erogazione di coppia ai bassi regimi, per ottima guidabilità.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Coupé a quattro posti (o Spider dal 1959) eroga 230 cavalli e raggiunge la velocità massima di 210 km/h, con cambio a quattro rapporti (che diventano cinque nel 1960) oppure con trasmissione automatica ZF a tre. Componentistica qualificata: asse posteriore Salisbury, freni Girling, sospensioni Alford & Adler, scatola guida Burman & Sons, frizione Borg & Beck, con freni a disco anteriori opzionali dal 1959 e di serie sulle quattro ruote dal ’62.

Tra autenticità e desiderio: perché la Maserati 3500 GT del ’59 è la più bella di tutte

Nel 1961 Maserati affianca 3500 GTi: la differenza principale, come sottintende la “i” aggiuntiva nella sigla (prima nella storia), è l’iniezione (prima auto italiana) Lucas, che aumenta la potenza a 235 cavalli ed eleva la velocità massima a oltre 230 km/h. Soluzione che Maserati sperimenta dal 1955 con la 250F per il campionato di Formula 1 e che migliora erogazione e fluidità di guida sulla 3500 GTi. Modello che si distingue per piccole differenze estetiche esterne: maggior spessore della cornice cromata della calandra e cristallo laterale integrato nel lunotto avvolgente. Il successo di Maserati 3500 GT dal 1960 richiede una linea di montaggio dedicata. Consegnando alla storia un icona di prestazioni e stile.(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/02/2026 12:39
Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 12:39
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