Toyota, il maggiore costruttore automobilistico mondiale, ha annunciato venerdì 6 febbraio che Kenta Kon, responsabile del settore finanziario e manager vicino al presidente Akio Toyoda, sarà il nuovo ceo del gruppo. Una mossa a sorpresa che vede l’attuale ad Koji Sato dimettersi dal 1° aprile, dopo solo tre anni al vertice, per diventare vice presidente e assumere il nuovo ruolo di chief industry officer. Sullo sfondo, la forte concorrenza dei cinesi sul fronte delle auto elettriche. Il titolo ha chiuso in rialzo del 2% dopo l’annuncio.
Come cfo, Kon è noto per la capacità di mantenere i costi sotto stretto controllo. È anche considerato l’artefice del piano di buyout della controllata Toyota Industries, specializzata in carrelli elevatori. L’operazione, che rafforzerebbe il controllo della famiglia fondatrice Toyoda sul gruppo Toyota, è stata contestata dagli azionisti di minoranza, che l’hanno giudicata poco trasparente.
In precedenza, Kon ha guidato la segreteria generale del gruppo quando Toyoda era ceo. Toyoda, nipote del fondatore, è stato amministratore delegato per quasi quindici anni prima di nominare Sato suo successore. L’annuncio è stato fatto contestualmente alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, in cui Toyota ha rivisto al rialzo le stime sull’utile operativo annuale del 12% grazie al deprezzamento dello yen e alla riduzione dei costi.
Nel nuovo assetto, Kon si concentrerà sulla gestione interna dell’azienda, mentre Sato guarderà al settore più ampio, modifiche pensate per accelerare le decisioni in un momento in cui i concorrenti cinesi stanno rivoluzionando il mercato auto molto velocemente.
James Hong, responsabile della ricerca sulla mobilità di Macquarie, ritiene che il cambiamento riflette la necessità di assumere maggiore presa sui business non automobilistici. «Kon, secondo me, ha più esperienza nella gestione delle questioni finanziarie dell’azienda rispetto a Sato, che proviene principalmente dal lato dello sviluppo prodotto», il commento.
Kon è anche responsabile della finanza della controllata tech Woven by Toyota, esperienza che sarà probabilmente utile mentre Toyota cerca di colmare il gap sul software con i cinesi.
Sato aveva assunto la carica di ceo da Toyoda nell’aprile 2023 in un momento in cui Toyota subiva forti pressioni per il ritardo nello sviluppo di veicoli elettrici a batteria. La scommessa contrarian del costruttore sulle ibridi benzina-elettrico si è rivelata lungimirante, contribuendo a sostenere anni di vendite record, incluso il 2025, quando Toyota ha confermato il titolo di maggior venditore mondiale.
Durante il mandato di Sato, le azioni Toyota hanno registrato un aumento del 111%, inclusi dividendi, superando la performance dell’indice Nikkei 225 nello stesso periodo. (riproduzione riservata)