Toyota mette a segno un nuovo massimo storico di produzione mensile: a ottobre il gruppo giapponese ha sfiorato quota 927 mila veicoli (926.987 unità), in crescita del 3,8% sull’anno e in miglioramento per il quinto mese consecutivo. A trainare l’output è stata soprattutto la domanda di modelli ibridi in Nord America, che ha continuato a crescere nonostante l’impatto dei dazi statunitensi.
Le vendite globali sono aumentate del 2,1%, a 922.087 unità: si tratta del decimo incremento consecutivo su base annua. Buono anche il bilancio dei primi dieci mesi del 2025: le immatricolazioni del gruppo (Toyota, Lexus e Daihatsu) salgono del 5,5%, arrivando a 9,36 milioni di veicoli.
La produzione estera è salita del 2,2% a poco più di 600 mila unità, spinta dal balzo degli Stati Uniti, dove l’output è aumentato del 26,4% a 137.262 veicoli, complice sia il recupero dopo i richiami del 2024 sia la vivace domanda di ibridi.
In Giappone la produzione è aumentata del 6,8% (326.832 unità), segnando un rimbalzo dopo lo scandalo sulle certificazioni emerso lo scorso anno. Le vendite nel Paese a ottobre sono cresciute invece del 3% a 200 mila auto, primo aumento in quattro mesi.
Resta più debole la performance in Cina, dove la produzione è scesa del 6,4% a poco meno di 133 mila veicoli dopo la fine delle sovvenzioni in diverse province. In flessione anche le vendite locali, -6,6% a 161 mila unità.
Spicca invece la crescita dell’India, con immatricolazioni in aumento del 37,1% (41.664 unità), sostenute dagli incentivi fiscali.
Tra gennaio e ottobre la produzione globale del gruppo è cresciuta del 7,1% arrivando a 9,4 milioni di unità: +12,3% in Giappone e +4,2% all’estero.
Toyota consolida con questi numeri la sua posizione di primo costruttore al mondo per volumi, grazie alla resilienza della domanda ibrida e a una rete produttiva sempre più diversificata. Il colosso giapponese si conferma in grado di assorbire gli shock regolatori e di gestire la variabilità dei mercati regionali. (riproduzione riservata)