In una storica caduta, Tesla ha perso la bellezza di 199 miliardi di dollari di capitalizzazione (-12% a 1.023,5 dollari). Uno scivolone che non vedeva da settembre 2020. A dare il calcio di inizio, un report pubblicato dal terribile Michael Burry, diventato famoso nel 2008 per il suo Big Short sui mutui subprime prima che suonassero i campanelli d'allarme sul settore che poi hanno portato a una delle crisi finanziarie più impressionati della storia. Burry ha spiegato in un tweet la vera ragione che avrebbe spinto il ceo Elon Musk a essere improvvisamente interessato a vendere azioni Tesla, come ha scritto Business Insider. "Riguardo a ciò che @elonmusk DEVE vendere a causa dell'imposta proposta sui guadagni non realizzati... beh, c'è la questione del denaro esentasse che ha preso sotto forma di prestiti personali garantiti da 88,3 milioni di sue azioni alla data del 30 giugno", ha twittato Burry.
Musk ha recentemente proposto di vendere 6 miliardi di dollari di azioni Tesla se i capi delle Nazioni Unite potessero spiegargli come la cifra potrebbe risolvere la fame nel mondo. Il ceo di Tesla ha anche lanciato un sondaggio nel weekend su Twitter chiedendo se dovesse cedere il 10% delle proprie partecipazioni, citando le pressioni dei Democratici che spingono per una "tassa miliardaria" che colpirebbe i guadagni azionari non realizzati delle persone ultraricche. Ad avere proposto la tassa è Janet Yellen, il segretario al Tesoro dell'amministrazione Joe Biden. L'imposta sulle plusvalenze è un'imposta applicata sul profitto che gli investitori realizzano sulla vendita dei loro beni. L'imposizione attuale negli Stati Uniti è fino al 37%, in base al tipo di attività, periodo di detenzione e reddito dell'investitore. Yellen, ex presidente della Federal Reserve statunitense, vuole che gli investitori paghino una tassa sull'aumento del valore delle azioni ogni anno, anche se non vengono vendute.
Nel frattempo è emerso che Kimbal Musk, il fratello di Musk, membro del consiglio di amministrazione di Tesla, ha venduto 88.500 azioni per circa 109 milioni di dollari il giorno prima che Elon lanciasse il suo sondaggio su Twitter. Il valore rappresenta circa il 15% della partecipazione azionaria di Kimbal, escluse le opzioni, scrive Bloomberg. Il titolo Tesla è comunque in rialzo del 40% da inizio anno per oltre un miliardo di dollari di capitalizzazione. (riproduzione riservata)