Piovono consensi su Iren dopo la notizia che il Comune di Torino ha completato l'acquisizione del 2,5% dell'utility (32,5 milioni di azioni) attraverso una procedura di reverse accelerated book building a un prezzo per azione di 2,53 euro, ovvero con un premio dell'8% sul prezzo di chiusura di ieri a 2,34 euro, per un totale di oltre 82,2 milioni di euro. Come ricordato da Equita Sim, è un'operazione annunciata già lo scorso gennaio, quando erano circolate le prime indiscrezioni sulla possibilità che il Comune del capoluogo piemontese potesse acquisire un pacchetto di azioni fino al 3% di Iren come conseguenza della cessione delle partecipazioni in Sitaf.
Secondo gli analisti di Equita, che confermano il giudizio buy e il target price a 2,9 euro su Iren, "il titolo scambia a circa 10,5 volte il rapporto prezzo/utili e 6 volte il valore d'impresa/ebitda al 2023, con uno yield del 5,2% che riteniamo particolarmente attraente e irragionevolmente a sconto rispetto alle altre municipalizzate nel settore".
Grazie a tale operazione, il Comune di Torino avrà una partecipazione pari al 16,3% del capitale sociale di Iren e salirà al secondo posto dietro l'altro capofila dell'azionariato pubblico, il Comune di Genova, che detiene il 18,9%. Le azioni detenute dagli enti pubblici aumenteranno così fino a raggiungere il 53% del capitale sociale della società, anche se i diritti di voto in assemblea sono già superiori al 66,6%.
Secondo Banca Akros, che ha un rating buy e un target price a 2,70 euro su Iren, "la notizia conferma come la società sia sottovalutata e ribadisce l'impegno degli azionisti pubblici a sostenerne la crescita". Anche per gli analisti di Intesa Sanpaolo, che hanno un rating buy e un target price a 3,5 euro, l'acquisizione avrà un risvolto positivo per il titolo, in rialzo al momento in Borsa del 2,31% a 2,39 euro, dato che è avvenuta con un premio significativo rispetto alla chiusura di ieri. Stesso discorso per Mediobanca Securities (rating outperform e target price a 3 euro). (riproduzione riservata)