Tim stringe un’alleanza con Nokia per potenziare e modernizzare la rete 5G in Italia. Il gruppo tlc guidato dall’ad Pietro Labriola ha annunciato nella mattinata del 17 novembre un «importante accordo» con il gruppo finlandese con l’obiettivo di garantire «servizi evoluti ai clienti» e di contribuire a «portare la banda ultra-larga nelle aree meno servite». Si tratta di un accordo ampio nelle sue possibili declinazioni, ma di cui, per il momento, non sono stati resi noti i dettagli finanziari.
I clienti Tim, spiega una nota, potranno così beneficiare di connessioni mobili ancora più veloci e stabili, una maggiore qualità della rete nelle aree urbane e rurali, tempi di risposta più rapidi per applicazioni digitali e servizi cloud e un’esperienza più efficiente per lo streaming, il gaming, la collaborazione da remoto e i servizi digitali delle aziende e della pubblica amministrazione.
Le tempistiche dell’annuncio dell’accordo non sembrano casuali. In Senato pochi giorni fa è stato presentato un emendamento da Fratelli d’Italia e da Forza Italia alla manovra per consentire agli operatori di scontare gli investimenti sulla rete dai canoni per il rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029. Che l’ipotesi fosse sul tavolo era stato anticipato da MF-Milano Finanza il 30 ottobre.
Tornando all’accordo con Nokia, sul piano tecnologico, l’accordo prevede l’adozione di soluzioni radio e piattaforme di rete di ultima generazione, già predisposte per l’integrazione con l’intelligenza artificiale. Si tratta di soluzioni progettate per offrire maggiore capacità, migliori performance e un consumo energetico ridotto, contribuendo a diminuire l’impatto ambientale delle infrastrutture.
«Questa partnership unisce due protagonisti dell’innovazione europea con l’obiettivo di valorizzare le filiere tecnologiche continentali e accelerare lo sviluppo di soluzioni strategiche per la sovranità digitale e industriale dell’Europa», ha commentato Labriola.
Tim ricorda che, in questo modo, procede sulla strada di trasformazione industriale intrapresa negli ultimi quattro anni, che ha visto lo scorporo dell’infrastruttura di rete fissa. La volontà di Tim, ricorda la nota, è quella di concentrarsi sulle «infrastrutture digitali più avanzate e sui servizi ad alto potenziale, con un modello operativo più semplice, efficiente e orientato alla solidità industriale». (riproduzione riservata)