Il cda straordinario di Tim sposta l’assemblea degli azionisti. Come da indiscrezioni emerse negli scorsi giorni, la scelta del board della società guidata dal ceo Pietro Labriola ha deciso di posticipare di due mesi e mezzo l’assise, dal 10 aprile al 24 giugno.
Lo spostamento, specifica una nota di Tim «si rende necessario per aggiornare e completare le attività di engagement verso i soci alla luce delle recenti evoluzioni della compagine azionaria, con l’obiettivo di valorizzare al meglio l’efficienza e la completezza del confronto assembleare».
La proposta di bilancio 2024, invece, verrà approvata dal board di Tim il 5 marzo come da programmi.
Di fatto, viene concesso più tempo agli azionisti principali – Vivendi al 23,75% e Poste al 9,8% – per trovare una soluzione alla volontà di uscire dal capitale dei francesi o, in alternativa, a definire una strategia per la gestione del gruppo.
Il colosso guidato da Matteo Del Fante è subentrato a Cassa Depositi e Prestiti qualche settimana fa e ha annunciato solamente di voler essere un partner industriale, senza però dettagliare quale potrebbero essere le sinergie attuabili tra Poste e Tim. La holding della famiglia Bolloré, invece, sta riflettendo sulla possibilità di bocciare il bilancio 2024 in assemblea, mossa che metterebbe a rischio il via libera ai conti in caso di affluenza bassa degli altri azionisti.
Alla finestra rimangono sempre Cvc e Iliad, interessate a un ingresso nel capitale della società di telecomunicazioni. (riproduzione riservata)