Prima mossa di uscita dal capitale di Tim di Vivendi. Il gruppo della famiglia Bolloré ha venduto nel corso dell’ultima settimana circa il 5% delle quote sul mercato, quando il prezzo delle azioni scambiava intorno a 0,30 euro. Il 21 marzo ha comunicato alla Consob di essere scesa sotto la soglia del 20%. Vivendi è quindi passata dal 23,75% al 18,4% vendendo il pacchetto per un valore intorno ai 220 milioni di euro.
Nella serata del 21 marzo Vivendi ha comunicato ufficialmente la discesa in Tim. Vivendi «il 18 marzo 2025 ha superato al ribasso la soglia del 20% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto di Tim. A tale data, possedeva il 19,32% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto dell'operatore di telecomunicazioni italiano e il 13,87% del suo capitale sociale», scrive il gruppo francese, che ha aggiornato Consob il 21 marzo della discesa come da regolamento.
Dopo il 18 marzo, però, Vivendi ha effettuato altre cessioni. A seguito di queste ultime «Vivendi detiene il 18,37% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto di Tim (ossia le azioni ordinarie, ndr) e il 13,19% del capitale sociale della stessa» comprendendo anche le azioni di risparmio.
Vivendi ricorda anche di aver cessato di contabilizzare la propria partecipazione in Tim secondo il metodo del patrimonio netto a partire dal 31 dicembre 2022 e di aver indicato in diverse occasioni la propria intenzione di cedere la propria partecipazione in Tim «in buone condizioni finanziarie». (riproduzione riservata)
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