Tim regina del Ftse Mib a Piazza Affari. A metà mattinata di giovedì 16 ottobre il titolo dell’azienda tlc guidata da Pietro Labriola guadagna quasi il 6% e supera la soglia di 50 centesimi per azione.
Una fascia di prezzo che non vedeva stabilmente da quando il mercato si aspettava l’opa mai arrivata da Kkr a fine 2021 e organicamente dal periodo a cavallo tra fine 2019 e inizio 2020, quando amministratore delegato di Tim era ancora Luigi Gubitosi.
A mettere le ali al titolo è stato un report degli analisti di Deutsche Bank, che hanno alzato il giudizio su da hold a buy, con prezzo obiettivo rivisto da 0,34 euro a 0,62 euro. Il che implicherebbe un rialzo del 26% rispetto ai prezzi attuali.
Gli esperti evidenziano che Tim è «una delle società di telecomunicazioni con le migliori performance quest'anno, ma questo compensa ampiamente la sottoperformance dei cinque anni precedenti e riflette il punto di partenza di un basso equity value per le attività nazionali».
Deutsche Bank sostiene che il colosso tlc italiano «sia ancora esposto a un upside derivante da consolidamento e ripresa organica del flusso di cassa libero, la cui valutazione è ancora interessante con un rendimento al 2028 del 9%. Prevediamo un rialzo del 30% in uno scenario standalone e un rialzo di oltre il 50% in uno scenario con consolidamento», concludono gli analisti.
Nel frattempo, secondo quando riportato dal Financial Times, il colosso del private equity Kkr non riceverà dividendi della sua attività di telecomunicazioni italiana Fibercop, dopo un'accelerazione nel tasso di perdita di clienti il che suggerirebbe, sostiene il quotidiano britannico, che una delle più grandi operazioni di private equity mai concluse in Europa potrebbe scricchiolare.
Le perdite di clienti presso Fibercop, che ospita l'attività di rete fissa scorporata da Tim in un accordo da 22 miliardi di euro lo scorso anno, prosegue il FT, hanno raggiunto quota 364 mila nella prima metà del 2025, mettendo l'azienda «sulla buona strada per non raggiungere le proiezioni iniziali di Kkr». Al tempo stesso, però, va ricordato che in passato Kkr ha spesso ribadito di voler dare, nella fase attuale, priorità agli investimenti, per poi eventualmente pensare in un secondo momento alle cedole. (riproduzione riservata)