Telecom Italia sale dello 0,75% a Piazza Affari a 0,26 euro per 5,4 miliardi di capitalizzazione mentre il Ftse Mib guadagna mercoledì 12 luglio l’1,07%.
Telecom ha annunciato l’asta per emettere un nuovo titolo senior unsecured quinquennale da 750 milioni di euro con base d’asta (guidance) all’8/8,25% e rendimento finale del 7,875%.
Bookrunners dell’operazione sono Bnp Paribas, Goldman Sachs, JPMorgan, BBVA, Ca-Cib, Santander, SocGen e Unicredit.
Il titolo viene inizialmente offerto «con un premio consistente rispetto ai titoli dell’emittente che rendono tutti meno, compreso quello con scadenza al 2055», spiega Giacomo Alessi, analista obbligazionario indipendente, a milanofinanza.it.
Il titolo 02/2028 che è il più vicino alla nuova emissione 07/28 rende il 7,2%, riprende Alessi, dopo l’annuncio della nuova emissione, da un inziale 6,95%.
Come per l’altra emissione dell’anno, il titolo sarà caratterizzato da un’opzione put a 101 in caso di acquisizione della società da un soggetto terzo rispetto a Cdp o Vivendi (azionisti di riferimento di Telecom Italia; l’opzione prevede il pagamento del bond a 101, quindi sopra il prezzo di collocamento, in caso di cambio significativo di azionisti) oppure in caso di vendita di FiberCop, la rete network, a meno che il leverage pro forma derivante dalla vendita non sia inferiore a 3 volte.
Come ricorda Alessi, Tim ha la «liquidità per coprire i debiti fino al 2025 ma ha un debito netto di 25 miliardi, ovvero circa 4,2 volte l’ebitda di 6 miliardi».
Il gruppo italiano delle tlc è ormai da tempo una società high yield con rating B+ e «tutti gli investitori sono da tempo in attesa della grande vendita di FiberCop. Anche l’acquisizione completa di Cdp non è da scartare completamente qualora la società venga ritenuta strategica».
In sintesi, il titolo offre «un premio decisamente alto e riteniamo che fino al 7,5% sia un acquisto premiante rispetto al rischio al quale si incorre», conclude Alessi.
Nel frattempo, l'Abu Dhabi Investment Authority (ADIA), fondo sovrano da 3 mila miliardi di dollari di asset in gestione, pare stia discutendo di unirsi al colosso Usa KKR nella sua offerta da 23 miliardi di euro per la rete fissa di Telecom Italia, secondo fonti di Bloomberg.
ADIA sarebbe quindi in trattative avanzate per fornire il suo sostegno all'offerta del fondo di private equity Usa. ADIA può investire direttamente nella rete o rilevare una partecipazione nel veicolo di KKR che avrà in pancia la rete. Le discussioni sono in corso e per ora non sono state prese decisioni definitive.
KKR è in trattative esclusive con Telecom Italia, che sta vendendo la rete fissa per tagliare il debito, dopo aver prevalso su una proposta della cordata concorrente composta da Cassa Depositi e Prestiti e Macquarie Asset Management. Il mese scorso Telecom Italia ha dichiarato di preferire l'offerta di KKR anche per le garanzie sull'esecuzione e sui tempi.
KKR è alla ricerca di partner per costruire l’offerta per il business di Telecom Italia. Bloomberg ha scritto a giugno che il fondo infrastrutturale F2i Sgr intende investire 2 miliardi di euro compreso il debito in cambio di una quota di circa il 10% della rete.
Telecom Italia (TIM) ha comunicato nella giornata di martedì il lancio di un bond in euro di importo benchmark (con durata di 5 anni) il cui pricing sarà determinato al completamento dell’operazione di bookbuilding. Per il collocamento è prevista la richiesta di quotazione presso il mercato Euro MTF della Borsa di Lussemburgo.
Nell’ambito dell’operazione, Telecom Italia ha comunicato l’avvio di due offerte di acquisto (totale o parziale) di prestiti obbligazionari per cassa, per un ammontare massimo complessivo non superiore al valore nominale complessivo del prestito obbligazionario EUR 750,000,000 3,625% a tasso fisso con scadenza 19 gennaio 2024 (ISIN: XS1347748607) e del prestito obbligazionario EUR 1,250,000,000 4,0% a tasso fisso con scadenza 11 aprile 2024(ISIN: XS1935256369).
L'importo finale delle obbligazioni acquistate sarà determinato al termine dei relati dei relativi periodi di offerta. Telecom Italia si riserva il diritto di aumentare o diminuire l’ammontare massimo complessivo nominale delle offerte. L’operazione complessiva è finalizzata a gestire in maniera proattiva il profilo delle prossime scadenze del debito. (riproduzione riservata)