Nuova partnership tra Tim e Cdp Venture Capital. Le due realtà hanno firmato un protocollo d’intesa per individuare startup e pmi innovative ad alto potenziale di comune interesse, con tecnologie critiche per la sovranità digitale, appartenenti o al portafoglio di Cdp Venture Capital o del deal flow scouting di Tim, e valutare potenziali iniziative di collaborazione industriale, commerciale e tecnologica.
Si tratta di un accordo che nasce dalla volontà di rafforzare la capacità dell’Italia di sviluppare e valorizzare tecnologie italiane in ambiti strategici per la sovranità digitale del Paese, mettendo a disposizione un insieme coordinato di competenze industriali, capacità tecnologiche e risorse finanziarie. In particolare, si guarda a innovare aree come intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, smart city e smart infrastructure, difesa e nuovi servizi e abilitatori tecnologici in ambito consumer.
Sono già due le realtà del portafoglio di Cdp Venture su cui è già partita la collaborazione: Cubbit, che ha sviluppato una tecnologia innovativa di cloud storage geo-distribuito, e CaEmate, attiva nelle soluzioni di ingegneria e modellazione tramite Digital Twin per la manutenzione preventiva delle infrastrutture. Due esempi in cui viene supportata l’adozione di soluzioni nazionali su casi d’uso reali insieme a un partner industriale e accompagnarle così verso percorsi di crescita strutturati.
«La capacità di amplificare e strutturare delle sinergie con partner strategici è un elemento cardine della nostra value creation. La collaborazione con Tim costituisce un elemento chiave per rafforzare il percorso di crescita delle aziende che supportiamo. Integrare capitali, competenze e tecnologie avanzate, significa creare le condizioni migliori affinché le eccellenze dell’innovazione italiana possano consolidarsi ed espandersi ulteriormente», ha detto Emanuele Levi, ceo e dg di Cdp Venture Capital.
«L’innovazione genera impatto quando entra nei meccanismi del business, nelle priorità industriali e nelle decisioni di ogni giorno. Per noi l’innovazione lavora su due fronti: dentro l’azienda, dove rende più forti processi, competenze e capacità di esecuzione, e fuori, dove può diventare un acceleratore di crescita per startup e pmi. È con questa logica che nasce questa partnership: mettere a disposizione dell’ecosistema le nostre infrastrutture, la nostra visione industriale e la conoscenza concreta dei bisogni dei clienti. Così l’innovazione crea sviluppo, rafforza la competitività e dà un contributo concreto alla sovranità digitale dell’Italia», ha aggiunto Pietro Labriola, ceo di Tim. (riproduzione riservata)