Arriva una proposta alternativa da un minuscolo azionista di Tim sull’operazione di conversione delle azioni di risparmio che sarà al vaglio dell’assemblea del 28 gennaio. D&C Governance Technologies srl, boutique di consulenza specializzata in corporate governance in possesso di 5 azioni ordinarie di Tim, ha depositato una proposta individuale con cui ha chiesto che venga equiparato il conguaglio in denaro corrisposto nelle due modalità di conversioni, volontaria e obbligatoria, a 0,12 euro.
In base alla proposta avanzata dal gruppo guidato dall’ad Pietro Labriola, per ogni azione di risparmio i soci otterrebbero un’azione ordinaria e un conguaglio in denaro: per la conversione volontaria 0,12 euro, per quella obbligatoria 0,04 euro.
Tim ha definito la proposta non coerente con l’operazione complessiva che il cda ha sottoposto all’approvazione dei soci e si è riservata di rendere note ulteriori valutazioni sul tema prossimamente.
Nel documento con cui ha formalizzato l’alternativa, si leggono le motivazioni con cui il piccolo azionista ha avanzato la sua proposta. Dopo aver contestato l’incompletezza della relazione degli amministratori, preannunciando alcune il deposito di alcune domande in vista dell’assise, la boutique sostiene che in caso di conversione obbligatoria con il pagamento di un conguaglio di 0,04 euro verrebbero «sottratti» ai soci di risparmio 0,0425 euro rispetto alla previsione di un dividendo privilegiato di 0,0825 euro stimato dalla stessa Tim. «Ovviamente il dividendo eventualmente distribuito alle ordinarie – aggiunge l’azionista – attenuerebbe tale “sottrazione”. In ogni caso risulta evidente che non viene dato alcunché a fronte della perdita dei privilegi».
Questo ragionamento, inoltre, andrebbe integrato con la componente privilegiata a cui gli azionisti di risparmio rinuncerebbero a lungo termine. Visto «l’avanzato stato della procedura di conversione ormai sottoposta al vaglio assembleare», conclude, «si ritiene appropriato proporre quantomeno l'equivalenza fra le due forme» di conversione proponendo lo stesso conguaglio di 0,12 euro. (riproduzione riservata)