Con una capitalizzazione di 123,5 miliardi di dollari, riserve in eccesso per oltre 6 miliardi e un utile netto di 7,7 miliardi nei primi nove mesi dell’anno, Tether ha soldi in abbondanza da investire. E così nel fine settimana la società che emette Usdt, la stablecoin più usata al mondo, ancorata al dollaro con un rapporto di parità, ha annunciato che la sua divisione Investments ha finanziato una transazione fisica di petrolio greggio tra una major petrolifera quotata in borsa e uno dei primi tre trader mondiali di materie prime.
Completata nell'ottobre 2024, la transazione in Usdt ha facilitato il carico e il trasporto di 670.000 barili di petrolio greggio mediorientale, per un valore di circa 45 milioni di dollari. La società ha sottolineato in un comunicato che questa nuova impresa, parte di Tether Investments, è separata dalle riserve di stablecoin di Tether.
«Il finanziamento di questa importante transazione di petrolio greggio da parte di Tether Investments sottolinea il nostro impegno nel rimodellare il panorama del finanziamento del commercio», ha affermato Paolo Ardoino, ceo di Tether. «Con Usdt stiamo portando efficienza e velocità a mercati che storicamente si sono affidati a strutture di pagamento più lente e costose. Questa transazione ne è l'inizio. Cerchiamo di supportare una gamma più ampia di materie prime e settori, promuovendo una maggiore inclusività e innovazione nella finanza globale».
Tether ha sottolineato di stare «promuovendo l'utilizzo di Usdt nelle transazioni di finanza commerciale perché ne abbassa i costi e riduce i tempi di pagamento - un netto vantaggio rispetto ai prestiti tradizionali - sfruttando al contempo standard di conformità e antiriciclaggio di alto livello, potenziati dalla trasparenza delle reti blockchain. Sebbene questa transazione rappresenti la prima nel suo genere, apre la strada a una più ampia gamma di opportunità di prestito, che abbracciano i settori finanziario, tecnologico, agricolo e asset-backed». (riproduzione riservata)