Tesla mette a segno una trimestrale brillante, ma si è mossa in netto calo nel dopoborsa a Wall Street, quasi -3%. Nella notte italiana sono stati resi noti i risultati relativi ai primi tre mesi del 2021, fortemente influenzati dalle vendite di bitcoin e dai crediti ambientali. I ricavi del costruttore di auto elettriche americano sono aumentati del 74% nel trimestre a 10,39 miliardi di dollari contro i 10,29 miliardi attesi dagli analisti, grazie a 518 milioni di proventi dalla vendita di crediti ambientali e all'impatto positivo per 101 milioni della vendita di bitcoin durante il trimestre. L'utile netto ha toccato il record di 438 milioni di dollari, mentre l'utile per azione si è attestato a 93 centesimi contro i 79 attesi, battendo anche in questo caso il consenso.
Per quanto riguarda le auto vendute, la società di Elon Musk ha consegnato 184mila auto Model 3 e Model Y, un record ben oltre le attese, ma non ha prodotto nessuna delle sue auto di alta gamma, le berline Model S e i Suv Model X, limitandosi a consegnare 2.020 versioni più vecchie dei due modelli. In una call con gli analisti Musk ha detto che la nuova versione di Model S avvierà le consegne da maggio, mentre il nuovo Model X sarà disponibile dopo giugno. A gennaio Musk aveva promesso la nuova Model S da febbraio, ma stanotte ha ammesso che ci sono "più problemi del previsto" per la produzione della berlina. Nell'intero 2021, la società prevede una crescita delle consegne di veicoli oltre il 50%, con circa 750mila veicoli consegnati per l'anno.
Tesla è, dunque, riuscita nell'impresa di registrare consegne da record nel primo trimestre nonostante una carenza di chip globale, che ha già messo in difficoltà i suoi rivali del settore auto, Volkswagen e Mercedes su tutti. Tuttavia, il profitto dell'azienda di Musk non è stato trainato dalle vendite del settore auto, probabilmente il motivo per cui il titolo ha virato al ribasso nel dopoborsa Usa. Tesla, che aveva investito 1,5 miliardi di dollari in bitcoin, ha tagliato la sua posizione del 10% durante il trimestre, secondo quanto fatto sapere direttamente dal chief financial officer, Zachary Kirkhorn.
Tesla ha anche reso noto che i proventi provenienti da vendite di beni digitali sono stati pari a 272 milioni, con un 101 milioni di dollari dovuti all'impatto positivo del Bitcoin. "Crediamo a lungo termine nel valore della criptovaluta", ha affermato Kirkhorn, "ed è nostra intenzione tenere quello che abbiamo a lungo termine e continuare ad accumulare bitcoin da transazioni dai nostri clienti come si acquistano i veicoli". Musk, inoltre, ha twittato che non ha venduto nessuno dei suoi bitcoin personali.
Non solo, perché se Tesla è stata in grado di registrare profitti per sette trimestri di fila, la maggior parte dei guadagni è dovuta alla vendita di crediti ambientali. Tesla ha guadagnato 518 milioni di dollari dalle vendite dei crediti "verdi", in aumento del 46% rispetto ad un anno fa. La casa automobilistica, che ha a disposizione dei crediti per il superamento delle emissioni e di carburante standard di economia inutilizzati, li vende ad altre aziende che non sono sufficientemente "ecologiche" in cambio di compensi.
In ogni caso, ciò che è certo è che Elon Musk potrà comunque festeggiare: a lui, infatti, è stato destinato un premio da ben 299 milioni di dollari dovuto proprio all'ottima performance trimestrale di Tesla, che raggiungendo i target prefissati ha garantito all'imprenditore miliardario la possibilità di ottenere il premio di due opzioni per un valore combinato 11 miliardi. (riproduzione riservata)