Tesla ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con risultati superiori alle attese del mercato, pur confermando un quadro di forte pressione sulla redditività sull’intero anno. L’azienda delle auto elettriche guidata da Elon Musk ha registrato nel periodo ottobre-dicembre ricavi per 24,9 miliardi di dollari, in calo del 3% su base annua ma leggermente sopra il consenso degli analisti, che indicava vendite attese intorno ai 24,5 miliardi.
L’utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a 840 milioni di dollari, in flessione del 61% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Su base per azione, l’eps adjusted è stato pari a 50 centesimi, superiore alle stime di mercato che si fermavano intorno a 44-45 centesimi, mentre l’eps gaap è sceso a 24 centesimi. Il dato riflette l’aumento dei costi operativi, la minore leva sui volumi e l’impatto di un contesto competitivo sempre più aggressivo nel mercato globale dei veicoli elettrici.
Il confronto con il consenso evidenzia quindi una trimestrale migliore delle attese sul fronte degli utili rettificati, a fronte di una dinamica strutturalmente debole della profittabilità. Il margine operativo è rimasto sotto pressione, penalizzato dall’aumento delle spese in ricerca e sviluppo, in particolare nei progetti legati all’intelligenza artificiale, alla guida autonoma e alla robotica, oltre che dal calo delle consegne e dalla riduzione dei ricavi da crediti regolatori.
Guardando all’intero esercizio, il quadro è più critico. Nel 2025 l’utile netto di Tesla è sceso del 46% a 3,794 miliardi di dollari, il livello più basso dalla fase pandemica, segnando il secondo anno consecutivo di forte contrazione della redditività. I ricavi complessivi si sono attestati a 94,827 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto all’anno precedente, con una flessione del 10% delle entrate derivanti dalla vendita di automobili, scese a 69,526 miliardi. Nel frattempo, Tesla ha perso il primato di primo produttore mondiale di veicoli elettrici, superata dalla concorrente cinese Byd in un contesto di domanda più debole e di crescente competizione sui prezzi.
A sostenere parzialmente i conti hanno contribuito le attività legate ai sistemi di accumulo di energia e ai servizi, che continuano a crescere e rappresentano una componente sempre più rilevante del mix di ricavi. Anche la generazione di cassa resta solida: nel solo quarto trimestre il free cash flow ha raggiunto 1,4 miliardi di dollari, consentendo al gruppo di chiudere l’anno con liquidità e investimenti per oltre 44 miliardi.
Nel quadro di una strategia di lungo periodo sempre più orientata all’AI, Tesla ha inoltre annunciato un investimento di circa 2 miliardi di dollari in xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. L’operazione si inserisce nel piano di trasformazione del gruppo da costruttore automobilistico a piattaforma tecnologica integrata, con forti ambizioni nei campi della guida autonoma, dei robotaxi e dei robot umanoidi.
Tesla interromperà la produzione dei modelli più grandi di auto elettriche, la Model S e la Model X, per liberare capacità produttiva e fare spazio alla produzione di robot umanoidi, gli Optimus. Lo ha detto Musk in call con gli analisti, aggiugendo che i proprietari di questi veicoli continueranno a ricevere supporto tecnico per tutta la durata di vita delle loro auto, ma la produzione dei due modelli sarà gradualmente interrotta nel prossimo trimestre.
Lanciata nel 2012, la Model S è stata la prima vettura Tesla tutta sviluppata internamente all'azienda e poi la Model X è arrivata nel 2015. Ma recentemente veicoli come la Model 3 e la Model Y hanno dominato il business di Tesla, rappresentando quasi il 97% delle consegne lo scorso anno. (riproduzione riservata)