Tesla ha vissuto la sua peggior giornata in borsa dal 2020 con un crollo del 15% delle azioni nella giornata di lunedì 10. Il titolo della società delle auto elettriche di Elon Musk ha perso il 45% da inizio anno, azzerando i guadagni registrati dopo la rielezione di Donald Trump a presidente Usa.
A pesare sono stati i tagli alle stime di vendita da parte di alcuni analisti e la crescente controversia politica legata a Musk, che ha influenzato negativamente le vendite in mercati chiave come Germania e Cina. Nel tentativo di mostrare sostegno al miliardario, Trump ha dichiarato di voler acquistare una Tesla «nuova di zecca».
In un post pubblicato nella notte italiana tra lunedì e martedì, Trump ha annunciato che avrebbe acquistato una Tesla il giorno successivo come segno di fiducia nei confronti di Musk. «Perché dovrebbe essere punito per aver messo le sue incredibili competenze al servizio del nostro Paese per renderlo di nuovo grande?», ha scritto Trump.
«Elon Musk sta mettendo tutto in gioco per aiutare la nostra Nazione, e sta facendo un lavoro fantastico!», sono le parole del presidente Usa. «Tuttavia, i pazzi radicali di sinistra stanno cercando di boicottare illegalmente e in modo collusivo Tesla, per attaccare Elon e danneggiare tutto ciò che rappresenta. Acquisterò una Tesla nuova di zecca per dimostrare il mio sostegno a Musk». Il ceo di Tesla ha risposto con un semplice «Thank you».
Il tonfo in Borsa di Tesla è stato innescato da un drastico taglio delle stime di consegna da parte di Ubs e di altri analisti. Joseph Spak, di Ubs, ha ridotto del 16% la sua previsione per il primo trimestre, stimando che Tesla consegnerà solo 367 mila veicoli. Le sue nuove proiezioni vedono un calo del 5% delle vendite complessive per il 2025, mentre la media degli analisti prevede ancora un aumento del 10%.
In Germania, le immatricolazioni Tesla sono crollate del 70% nei primi due mesi dell’anno, complice la presa di posizione di Musk a favore del partito di estrema destra Alternative für Deutschland. In Cina, il principale mercato mondiale per i veicoli elettrici, Tesla fatica a competere con il colosso locale Byd: le consegne dello stabilimento di Shanghai sono diminuite del 49% a febbraio, segnando il livello più basso dal luglio 2022.
Elon Musk, che negli ultimi mesi ha visto il suo patrimonio ridursi di oltre 130 miliardi di dollari secondo il Bloomberg Billionaires Index, sta provando a gestire una fase che però è diventata critica per Tesla. La transizione alla nuova versione della Model Y sta creando disagi produttivi, mentre le polemiche politiche minano l’immagine del brand in alcuni mercati.
Intervistato su Fox Business dall’ex consigliere di Trump Larry Kudlow, Musk ha ammesso di gestire le sue diverse attività «con grande difficoltà», un’affermazione che secondo la stampa americana alimenta i dubbi sulla sua capacità di tenere saldamente le redini di Tesla in un momento così delicato.
Con il titolo in caduta libera e la concorrenza sempre più agguerrita, il futuro dell’azienda non è mai stato così incerto. Il sostegno dichiarato di Trump potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, rafforzando l’appoggio di una parte del pubblico americano ma allontanando ulteriormente i consumatori in Europa e Cina. (riproduzione riservata)