skin track
Immobiliare Leggi dopo

Investimenti Crescono dell'8% gli acquisti di case da parte degli stranieri, Germania in testa. Mete preferite: Lazio e Puglia

Tedeschi alla carica

di Teresa Campo
Milano Finanza - Numero 022 pag. 59 del 31/01/2015

Non siamo ancora tornati ai tempi della Dolce Vita, ma ci siamo quasi. Agli stranieri comprare casa in Italia piace infatti sempre di più, e non per il basso costo. Anzi, quella che cercano è una residenza di lusso, che rispecchi bellezza e qualità del vivere del Paese. Preferibilmente nel centro di Roma, ma anche in Toscana o in Puglia.

È quanto emerge dal consueto rapporto di Scenari Immobiliari sugli acquisti di case in Italia da parte degli stranieri, che traccia un bilancio del 2014. E si tratta appunto di un bilancio molto positivo. Nel giro di dieci anni il numero di transazioni immobiliari realizzate da stranieri per uso diretto è quasi raddoppiato, passando dalle 3 mila unità del 2005 alle 5.500 del 2014. Una crescita che non conosce soste, e che anche nell'ultimo anno ha sfiorato l'8% per numero di acquirenti.

Ma ancora più significativo il trend degli investimenti. Infatti il mercato è passato dai 730 milioni di euro stimati per il 2005 ai 2,8 miliardi del 2014, con un incremento del 384%. È cambiato infatti l'investimento medio, intorno ai 240 mila euro un decennio fa e ora, nonostante la crisi del mercato immobiliare e il ridimensionamento dei prezzi anche nel segmento pregio, esploso oltre il mezzo milione di euro, con punte di svariati milioni.

Tutto questo perché nel corso degli ultimi anni si sono avuti profondi mutamenti nel tipo di acquirente e nelle motivazioni di acquisto. Prima il compratore tipo si orientava verso la residenza nella Riviera romagnola o lungo i laghi del Nord Italia e comprava il classico quartierino per le vacanze estive anche perché disponeva di un reddito medio basso. Uniche eccezioni, gli stranieri amanti delle città d'arte, che compravano a Venezia, Roma e Firenze.

 

Negli ultimi anni l'Italia è invece entrata nel giro dei grandi compratori globali. Ricchi vecchi e nuovi che arrivano da ogni parte del mondo (a cominciare dai russi, ma anche i primi cinesi), che cercano case di grande qualità oppure residenze di campagna dove trascorrere lunghi periodi, pensando magari al classico buen retiro per l'età della pensione.

E così nel giro di dieci anni si sono ridotti (oppure non sono cresciuti in valore assoluto e quindi incidono meno in percentuale) gli acquisti da parte degli inglesi (che preferiscono la Spagna) e dei francesi. Quasi raddoppiato invece il numero degli acquirenti tedeschi (che oggi rappresentano da soli il 45% dei compratori stranieri contro il 24% del 2006), che non si limitano più alla Riviera Romagnola e comprano a mani basse in Toscana e nelle Marche.

Ma il vero exploit è quello dei russi, che da numeri minimi arrivano oggi a rappresentare il 18% degli acquirenti. E arrivando in quasi tutta Italia, dai laghi, a Roma e alla Toscana, senza trascurare Venezia e la costa veneta e l'Umbria.

 

Quanto alle mete preferite, come accennato al primo posto compare il Lazio, con la parte del leone rappresentata da Roma, dove gli stranieri puntano senza esitazione sulle residenze di lusso. «In genere, mentre russi e altri cercano case di qualità nel centro storico, gli americani e canadesi continuano a cercare piccoli appartamentini in zona Trastevere.

Al secondo posto segue la Puglia, dove si cercano sia casali che residenze vicino al mare. Proprio la Puglia è ormai da tempo sta vivendo un vero e proprio boom: scelta solo dal 7% degli acquirenti internazionali nel 2005, in questi anni è stata protagonista di una crescita costante che l'ha portata ad aggiudicarsi il 20% del mercato. In lieve incremento la Sardegna, soprattutto per quanto riguarda la costa meridionale, mentre più marcata e costante risulta la crescita della Sicilia. Dal 2005 a oggi è passata dall'1 al 5% del mercato, con una leggera battuta d'arresto solo nel biennio 2010-2011. Un piccolo calo si è registrato invece nelle Marche e in Piemonte, dove comunque Langhe e Roero restano nelle preferenze degli stranieri. Ancora in crescita Veneto e Umbria, passate rispettivamente dal 6 all'8% e dal 7 all'8% del mercato. Stranamente assenti dalla classifica (o con percentuali irrisorie) la Liguria e la Campania.

 

Proprio perché, a differenza di Spagna e Grecia, non sono i prezzi bassi ad attirare gli stranieri in Italia, il merito della crescita alla ripresa del comparto residenziale nella maggior parte dei mercati europei. Le politiche monetarie e i tassi di interesse bassi sostengono il recupero e la stabilizzazione dei valori, soprattutto nei Paesi favoriti da uno scenario economico più positivo.

Tuttavia, i primi segnali di recupero sono visibili anche nei Paesi in cui la stretta creditizia e il debito delle famiglie sono più elevati. Si assiste a un generalizzato aumento delle compravendite, grazie anche alla ripresa del mercato dei mutui. Alcune città, soprattutto nell'Europa del Nord, hanno già registrato aumenti consistenti dei prezzi rispetto all'anno scorso, mentre qualche aggiustamento verso il basso ha caratterizzato i Paesi dell'Europa del Sud con riferimento agli immobili secondari.

Una più generalizzata crescita dei valori è attesa nel biennio 2015-2016, anche se la previsione è legata all'andamento economico e a quanto accadrà all'inflazione.

Tuttavia, anche se l'economia mondiale mostra segnali di un lento miglioramento, la ripresa è ancora fragile e difforme tra le varie aree, soprattutto dell'Eurozona. L'andamento dei mercati immobiliari è stato nel complesso migliore rispetto a quello dell'economia in generale. Segnali di ripresa, seppure lenta e graduale, sono visibili nella maggior parte dei mercati europei, compresi quelli dell'Europa del Sud. La liquidità è in aumento tra gli investitori e l'accesso al credito comincia a essere più agevole anche sul versante dei mutui per le famiglie. Molti investitori sono disposti ad alzare il profilo di rischio, allocando risorse in mercati che fino a poco tempo fa erano tagliati fuori dai circuiti di investimento, come appunto Spagna e Italia. (riproduzione riservata)

 

{mfimage} 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza