Per bloccare il forte aumento della rata dei mutui a tasso variabile, che sulle scadenze lunghe costa ormai più del fisso, torna l'interesse per il tasso fisso (72% delle richieste online rispetto al precedente 58%) e accelera la domanda di surroghe (24% dal precedente 11%) . E' quanto emerge dalla Bussola Mutui Crif e MutuiSupermarket.it. In particolare,con l'Euribor 3 mesi salito dall'1,43% medio a ottobre al 2,23% medio a dicembre e l'Irs a 20 anni che nello stesso periodo sceso da un valore medio di 2,96% a l 2,57%, spingono una parte sempre crescente dei potenziali mutuatari verso il tasso fisso. Mentre i tassi Euribor seguono da vicino la politica monetaria Bce e i rialzi attesi sui prossimi mesi del tasso Bce (oggi al 2,5% ma previsto ulteriormente in crescita sui prossimi trimestri), l'andamento dei tassi Irs di lunga durata incorpora sin da ora una correzione attesa della politica monetaria sul lungo periodo, che viene quindi interpretata come meno stringente rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi, complici i primi segnali di rallentamento dell'inflazione. Le richieste online di mutuo a tasso fisso passano quindi dal 58% del terzo trimestre 2022 al 72% del quarto. Allo stesso tempo, il forte aumento degli indici Euribor a 3 mesi avvenuto a partire dal 2022 (aumento che ha portato l'Euribor 3 mesi a crescere di un 2,85% complessivo sull'anno, da un valore negativo pari a -0,55% a gennaio 2022 al 2,30% di gennaio 2023) ha provocato un forte aumento della rata per chi ha un mutuo a tasso variabile. Da qui la forte ripresa della domanda di surroga (verso mutui a tasso fisso o variabile con cap), salita sul canale online dall'8% del secondo trimestre al 24% del quarto, e si aspetta un ulteriore rafforzamento nel 2023. Il successo dei mutui a tasso fisso si deve però anche al restringimento della forchetta tra tasso fisso e tasso variabile, fino all'inversione del rapporto tra i due. Con l'Euribor salito al 2,57%Øe l'Irs a 30 anni al 2,37%, il mutuo variabile a parità di spread costa di più: un sorpasso storico, non accadeva dal 2008. (riproduzione riservata)