La frenata fa ancora più impressione se si considera che nel frattempo in Francia i prezzi sono saliti tra il 3% e il 6%, e in Austria del 4,5-5%. Anche in Italia quest'anno le quotazioni delle località montane di maggior pregio sono tornate a crescere, e non solo di quote frazionali: se infatti Madonna di Campiglio si è fermata a un modesto +0,5%, Cortina d'Ampezzo arriva al +1,1% e Selva di Valgardena addirittura al +3,5%. Non male considerando che il mercato immobiliare tricolore, pur a fronte di un aumento delle compravendite, non è ancora uscito del tutto dalla crisi e quindi i prezzi delle abitazioni sono ancora in lieve flessione.
«La caduta del mercato immobiliare montano elvetico si deve soprattutto al rafforzamento del franco svizzero rispetto alle altre valute», spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile Centro studi del portale Casa.it, «fattore che ha pesato non poco sulle decisioni di acquisto degli acquirenti cosiddetti prime, quelli cioè che pronti a spendere qualche milione per un rifugio sulle Alpi. Del resto è proprio sulle grandi cifre che le variazioni del cambio hanno gli effetti più vistosi.
Il risultato è che molti acquirenti internazionali si sono spostati verso i mercati Ue, Francia, Austria e Italia, appunto. Le mete d'Oltralpe in particolare sono quelle che ne hanno beneficiato di più, grazie anche a prezzi medi più bassi d'Europa. Se infatti in Val d'Isère le punte di mercato svettano a 17 mila euro al metro quadro e a Meribel e Courchevel 1650 sono a 15 mila, i minimi sono tra 6 mila e 7 mila euro al metro quadrato. Nelle perle alpine di Austria e Italia difficilmente si scende sotto gli 8 mila, per non parlare della Svizzera, dove i prezzi minimi non scendono mai sotto i 10-11 mia euro al metro quadro.
Gli acquirenti di case di montagna di pregio in genere hanno budget che vanno da un minimo di 1,5 milioni a oltre 10 milioni per gli chalet più grandi, moderni e posizionati nei punti più spettacolari delle valli. Negli ultimi tre anni la crescita della domanda ha fatto aumentare l'offerta, specie di nuovi chalet in legno e pietra, molto apprezzati.
La crescita dei prezzi registrata nelle varie località testimonia del rinnovato interesse da parte sia degli utilizzatori diretti che degli investitori. Spesso gli acquirenti sono gli stessi che comprano a Londra, Parigi e Berlino, vale a dire imprenditori e manager a 6 zeri (High net worth buyers), provenienti da tutte le parti del mondo, Emirati inclusi. In genere chi compra usa l'immobile per almeno un paio di mesi l'anno, e non l'affitta quando non ci va.
Principali acquirenti, almeno in valore, sono i russi, pronti a investire in media 3 milioni di euro), seguiti dagli arabi (2,5 milioni), svizzeri (o residenti in Svizzera ma di diversa nazionalità) con 2,7 milioni, francesi e inglesi (1,5-1,8 milioni). Dal parterre non mancano naturalmente gli italiani che di solito puntano su località svizzere come St. Moritz e frazioni, Crans Montana e Verbier, mentre della Francia amano in particolare Chamonix e Megève.
Quanto al trend di mercato nei singoli Paesi, in Austria le transazioni nel 2015 sono raddoppiate rispetto al 2014, la domanda punta, oltre alle classiche Kitzbühel e Schladming, alle più raccolte e discrete Lech (280 km di piste a due ore di distanza dall'aeroporto internazionale di Zurigo) e Ischgl (235 km di piste nel centro del Tirolo, a due ore e mezza dall'aeroporto internazionale di Monaco di Baviera).
È proprio la relativa vicinanza a degli aeroporti internazionali che attira gran parte della domanda estera che proviene anche da Asia ed Emirati Arabi.
Tornando alla Svizzera, i due comprensori elvetici più ricercati dalla domanda sono Verbier e Sankt Moritz. Nella perla dell'Engadina si parte da 13 mila euro al metro per arrivare a punte di oltre 24 mila euro. Un'altra delle località più esclusive della Svizzera è Gstaad. Qui i prezzi vanno da 15 mila a oltre 30 mila euro al mq sino a punte di 50 mila per gli chalet più grandi e meglio posizionati (soprattutto se vicini al prestigioso Palace). In Francia, il mercato è vivace, le vendite nel Paese sono salite fra il 2014 e 2015 di oltre il 7%; i prezzi stanno aumentando e oggi la domanda di pregio torna soprattutto a interessarsi degli chalet dell'Alta Savoia (Courchevel, Méribel, Val d'Isère, Megève). Ad esempio a Megève il mercato è in ripresa per gli appartamenti di alto livello e gli chalet in centro e nella zona di Mont d'Arbois; i prezzi vanno da 700 mila euro e 2,5 milioni per gli appartamenti e da 2 a 15 milioni per gli chalet. (riproduzione riservata)