Continua a crescere, seppur a ritmo più contenuto, il costo del Superbonus per le casse pubbliche. Secondo l’ultimo report mensile pubblicato da Enea, al 28 febbraio 2026 l’onere complessivo a carico dello Stato ha raggiunto quota 130.991.630.677 euro, avvicinandosi sempre di più alla soglia dei 131 miliardi.
Rispetto alla fine di gennaio, quando il totale aveva appena superato i 130 miliardi, l’incremento registrato è stato pari a circa 990,3 milioni in un solo mese. Un aumento che conferma come la misura, pur avviandosi verso la fase finale, continui a generare un impatto rilevante sui conti pubblici.
Sul fronte degli interventi, gli immobili interessati hanno raggiunto quota 503.936 unità, sfiorando la soglia dei 504 mila edifici coinvolti. L’investimento complessivo attivato supera i 126,6 miliardi di euro, di cui 124,8 miliardi risultano ammessi a detrazione.
Gli investimenti per i lavori agli edifici condominiali sono arrivati a 85,5 miliardi, pari al 68,5% del totale. Seguono le villette con poco più di 28 miliardi e gli edifici indipendenti con 11,3 miliardi, pari al 9% del totale. Situazione immutata per i 5 edifici di pregio storico aperti al pubblico che hanno beneficiato dello sgravio per poco più di un milione complessivo degli investimenti.
Resta elevato anche il livello di completamento dei lavori: gli investimenti ammessi a detrazione relativi a interventi conclusi hanno raggiunto il 97,6% del totale, in miglioramento rispetto al 97,1% registrato al 30 gennaio 2026. Un dato che evidenzia come la maggior parte dei cantieri sia ormai giunta a termine. (riproduzione riservata)