Il presidente di Edizione Alessandro Benetton apre i cantieri di un mini-riassetto del business immobiliare sotto Saibot, la holding personale del secondogenito di Luciano Benetton che come principale asset ha fra gli attivi il 17,8% di 21 Next, la nuova piattaforma di asset management (nata dalle nozze con Tages) di Edizione in cui è confluita anche 21 Invest e che nei piani arriverà a gestire 10 miliardi di euro di masse.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a fine luglio il 62enne imprenditore ha dato vita ad Atla, controllata al 100% e con oggetto tipico di società immobiliare, ovvero «attiva nell’acquisto, gestione, locazione e sviluppo di terreni e fabbrica, dalla lottizzazione alla costruzione di complessi immobiliari».
Lo scopo è anche quello di riunire sotto un cappello unico tutte le attività real estate che già la holding di Benetton porta avanti. La maggior parte dei quasi 5 milioni di immobilizzazioni materiali che Saibot ha in pancia è rappresentata da immobili in affitto. Nel patrimonio figura anche il 58,2% in Palazzo Ancilotto, legata al progetto di valorizzazione del complesso storico nel centro di Treviso che ospita anche gli uffici di 21 Invest.
Nel portafoglio partecipazioni di Saibot, che lo scorso anno ha chiuso con un piccolo utile di circa 70 mila euro tutto mandati a riserva, ci sono anche il 100% della Società Agricola LuceB, il 10,44% di The Street (la società gestisce l'hub culturale del Treviso Arts District e controlla attività come 21Gallery, Il Cantiere, Ristorante Vite e il brand di design Ondesign) e una quota marginale, pari allo 0,1%, di Bensec. A fine 2025 il patrimonio netto era pari a 10,65 milioni, a fronte di appena 59mila euro di debiti. (riproduzione riservata)