Scatta la stretta dell’Europa all’e-commerce globale. Il Consiglio europeo ha approvato formalmente le nuove regole doganali su quegli articoli contenuti in piccoli pacchi che entrano nell’Unione europea, in gran parte attraverso il commercio online. L’obiettivo è chiaro: gestire il flusso crescente di micro-spedizioni provenienti da Paesi extra comunitari, soprattutto dall’Asia.
Secondo la Commissione europea, il volume di piccoli pacchi in arrivo nell’Ue è raddoppiato ogni anno dal 2022, fino al 2024 quando sono entrati nel mercato 4,6 miliardi di pacchi di questo tipo, il 91% dei quali provenienti dalla Cina.
L’accordo raggiunto abolisce la franchigia doganale per le merci di valore inferiore ai 150 euro, una soglia che, soprattutto negli ultimi anni, ha favorito l’esplosione dell’e-commerce low cost. A regime, con l’entrata in funzione del nuovo data hub doganale europeo prevista nel 2028, tutte le merci in ingresso nel mercato Ue saranno sottoposte a controlli e prelievi uniformi.
Fino ad allora, però, gli Stati membri – anche grazie alla linea italiana – hanno convenuto di introdurre un dazio doganale provvisorio di 3 euro su tutti gli articoli contenuti in piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro inviati direttamente ai consumatori nell’Ue. (riproduzione riservata)