skin track
Vai al VideoCenter

Stm, l’utile netto precipita a 56 milioni (-89,1%) nel I trimestre. L’Ad Chery: “È il punto più basso”

Mercati Azionari Leggi dopo

Stm, la ripresa dei ricavi sorprende. Ma margini sotto pressione e nessuna guidance per il 2025 | IL VIDEO

24 aprile 2025, 08:56 Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2025, 07:14

STMicroelectronics registra ricavi in calo del 27,3% nel primo trimestre del 2025 ma in linea con le aspettative. Guidance superiore al consenso per il secondo trimestre del 2025: 2,7 miliardi di dollari. L’utile crolla dell’89%. Il ceo Chery: secondo semestre migliore del primo. Citi conferma buy sul titolo, in rialzo in borsa. Altri broker più cauti

STMicroelectronics ha registrato ricavi in calo del 27,3% nel primo trimestre del 2025 ma in linea con le aspettative e ha fornito una guidance superiore al consenso per il secondo trimestre del 2025 (2,7 miliardi di dollari contro i 2,6 miliardi del consenso), prevedendo una crescita dei ricavi dell'8% su base trimestrale, pressoché in linea quanto comunicato il 23 aprile dalla rivale statunitense Texas Instruments. Le previsioni non tengono conto dell'impatto di eventuali ulteriori modifiche ai dazi commerciali globali, ha avvertito l'azienda.

«Mentre consideriamo il primo trimestre 2025 come il punto più basso, nell'attuale contesto di incertezza ci stiamo focalizzando su ciò che possiamo controllare: proseguire a innovare per migliorare con continuità e rendere sempre più competitivo il nostro portafoglio di prodotti e tecnologie», ha sottolineato il presidente e ceo di Stm, Jean-Marc Chery.

Margini sotto pressione

Nel primo trimestre la domanda nei settori Automotive e Industriale è stata debole, compensata dalla solidità della divisione Personal Electronics, il che ha portato a un mix meno favorevole e a un margine lordo sotto il punto medio della guidance e del consenso (33,4% contro 33,8% dal 41,7% dello stesso periodo del 2024). Gli ordini sono migliorati nei segmenti Automotive e Industriale, con un book-to-bill superiore a 1, ma i margini lordi resteranno bassi anche nel secondo trimestre (33,4% contro 34,6% del consenso).

Nessuna guidance per il 2025

Stm non ha fornito una guidance sui ricavi per il 2025, «scelta atipica rispetto agli ultimi anni ma in linea con le nostre aspettative vista la complessità del contesto attuale», ha commentato Citi. Comunque, ha mantenuto il budget di capex tra i 2 e i 2,5 miliardi di dollari e confermato che il programma di ristrutturazione è in linea con i piani delineati nel Capital Markets Day del 2024. 

«Considerando il livello di incertezza dell'economia a livello globale e, nello specifico, dei mercati finali di Stm, abbiamo deciso di non dare indicazioni per i ricavi dell'esercizio 2025», ha spiegato il ceo, Jean-Marc Chery, nella conference call con gli analisti.

Guardando più in là, l’azienda ha confermato il suo programma di ristrutturazione della capacità produttiva e di riduzione della base dei costi, con risparmi annui previsti nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari entro la fine del 2027. «I driver di crescita di medio termine restano solidi», ha aggiunto Chery, prevedendo «un secondo semestre migliore del primo».

L’utile crolla dell’89%

Nel primo trimestre i ricavi di 2,517 miliardi sono stati in linea con le aspettative del consenso Visible Alpha a 2,513 miliardi, ma l'utile netto è crollato dell’89,1% a 56 milioni con un utile per azione pari a 0,06 dollari, superiore del 70,7% rispetto alla stima del consenso di 0,04 dollari. Il free cash flow è risultato positivo per 30 milioni (-134 milioni nel primo trimestre del 2024), mentre il capex ha raggiunto quota 530 milioni (967 milioni nello stesso trimestre del 2024).

I commenti degli analisti

Citi si aspetta che il mercato si concentri sull’equilibrio tra la ripresa dei ricavi e la pressione sui margini lordi. Il primo aspetto è incoraggiante e a prima vista simile a quanto comunicato da Texas Instruments, ma la vera domanda riguarda l’entità della ripresa sottostante rispetto a un eventuale anticipo degli ordini dovuto ai dazi Usa. «La debolezza dei margini lordi è peggiore del previsto e non include ancora l'intero impatto dei cambi valutari, quindi la questione è quanto possano migliorare nella seconda metà del 2025», avverte Citi. Le previsioni del consenso sui margini lordi intorno al 36% per l’intero esercizio 2025 presuppongono un miglioramento significativo verso i livelli del 37-38%.

Banca Akros ha apprezzato che il rapporto book-to-bill sia tornato sopra la parità, ma i giorni di inventario sono troppo alti. Alla fine del primo trimestre le scorte erano pari a 3,01 miliardi di dollari (2,79 miliardi nel trimestre precedente e 2,69 miliardi nello stesso trimestre dello scorso anno) e l’indice di rotazione delle scorte era di 167 giorni rispetto ai 122 giorni sia nel trimestre precedente sia nello stesso trimestre dell'anno scorso.

Goldman Sachs osserva che il margine lordo previsto per il secondo trimestre del 2025 al 33,4% (+/-200 punti base) è influenzato da circa 420 punti base di costi legati a capacità produttiva inutilizzata. L’ultima guidance si basa su un tasso di cambio di 1,08 dollari = 1,00 euro (contro 1,06 dollari precedenti; ma oggi l’euro quota oltre 1,13), «il che implica un impatto negativo dell’8,1% sull’ebit dell’intero esercizio fiscale 2025, ma con un impatto limitato sulle vendite», ha stimato Goldman Sachs, segnalando anche che l’azienda ha mantenuto la propria guidance di investimenti (capex) per il 2025 a 2-2,3 miliardi di dollari, principalmente per attuare la riorganizzazione della capacità produttiva.

Anche se ci sono segnali di miglioramento che suggeriscono che il peggio sia alle spalle (il Mef, azionista del gruppo con il 14%, sta spingendo per cambiare i vertici), Barclays avverte che la forma della ripresa resta incerta e Stm sta già scontando un recupero nella seconda metà del 2025 e nel 2026. I margini lordi sono risultati un po’ più deboli, in quanto i costi legati alla capacità inutilizzata restano elevati. «Il gruppo ha scelto nuovamente di non fornire una guidance sui ricavi per l’intero anno. Basandoci sulla guidance per il secondo trimestre, una stagionalità normale e una crescita dei ricavi tra il 5% e il 15% nel 2026, stimiamo che Stm stia trattando a un multiplo tra 11 e 17 volte gli utili per azione attesi nel 2026, un range in cui si è generalmente mantenuta negli ultimi anni», indica Barclays. Pertanto, «sebbene vi siano elementi positivi, in particolare il miglioramento delle prenotazioni nei settori automotive e industriale, non vediamo un potenziale di upside significativo dopo questi conti».

C'è chi guarda il bicchiere mezzo pieno, secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro. «Stm ha battuto le attese. Ma il livello da cui parte è il più basso da anni. Il trimestre si chiude con un utile operativo quasi azzerato (-99,5%), un margine lordo in caduta libera e un -27,3% sui ricavi. La buona notizia? Il libro ordini comincia a riempirsi. L’indicatore book-to-bill torna sopra la parità in due settori chiave, Automotive e Industrial, suggerendo che la domanda sta rialzando la testa. Ma attenzione: il settore industriale resta il grande malato del ciclo», sottolinea Debach. «È qui che si gioca la vera ripresa. Finché l’industria globale non torna ad assorbire semiconduttori, ogni rimbalzo resta fragile, effimero, facilmente spazzato via da nuovi venti contrari».

Stm può incassare dollari anche in Asia (che nel 2024 ha pesato per circa il 60% del fatturato), ma sostiene gran parte dei costi in euro, con impianti e centri R&D in Italia, Francia, Svizzera. «Con l’euro forte, i costi salgono, mentre il potere d’acquisto dei ricavi in dollari si riduce. E in un trimestre dove il margine lordo previsto è già sotto pressione, la leva valutaria può diventare un ostacolo tutt’altro che trascurabile», conclude Debach.

Il titolo in borsa

Dal punto di vista della valutazione, il titolo Stm sembra conveniente in base alle stime 2026 (p/e a 14). Anche se la scarsa visibilità danneggia la fiducia, Citi ha confermato il rating buy e il target price a 27 euro. Invece, Banca Akros ha ribadito il rating neutral e il prezzo obiettivo a 21,50 euro come Goldman Sachs (target price a 24,5 euro). Più pessimista Barclays che ha un rating underweight e un target price a 16 euro. Il titolo è salito il 24 aprile in chiusura di seduta del 5,28% a quota 20,25 euro. (riproduzione riservata)



 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)