StM prevede un ritorno alla crescita dei ricavi nel terzo trimestre, sostenuta dalla forte domanda proveniente dai data center dedicati all'intelligenza artificiale.
Il gruppo italo-francese dei semiconduttori stima un fatturato di circa 3,7 miliardi di dollari nel trimestre, pari a una crescita del 6,2% sul trimestre precedente e del 16,12% anno su anno, considerando il punto centrale della guidance. La previsione si confronta con un consenso degli analisti raccolto da Bloomberg di 3,79 miliardi di dollari. La marginalità dovrebbe collocarsi nell'intorno del 37%, compresi circa 70 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva. La previsione si basa su un tasso di cambio presunto effettivo euro/dollaro di circa 1,14 per il 3° trimestre 2026
La continua espansione delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale sta alimentando la domanda di numerose tipologie di chip impiegati nei data center, dalle Gpu di ultima generazione di Nvidia ai semiconduttori di StM destinati alla gestione dell'alimentazione elettrica e della connettività.
Questa tendenza sta sostenendo l'attività del gruppo guidato dall'amministratore delegato Jean-Marc Chery, che negli ultimi anni ha accelerato la diversificazione del business oltre i tradizionali mercati dell'elettronica di consumo e dell'automotive, puntando su segmenti a maggiore crescita.
Ad aprile StM aveva fornito per la prima volta indicazioni specifiche sui ricavi legati all'intelligenza artificiale, mentre a giugno ha quasi raddoppiato le previsioni per il 2026. La società ora si aspetta ricavi dall'AI superiori a 1 miliardo di dollari nel 2026 e ben oltre i 2 miliardi di dollari nel 2027. In precedenza prevedeva di raggiungere il miliardo di dollari quest'anno e di raddoppiare tale valore entro il 2027.
Il titolo ha guadagnato il 160% dall'inizio dell'anno. Dopo il forte rialzo registrato a giugno, la società ha annunciato di voler raccogliere 1,5 miliardi di dollari attraverso l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni. Per il terzo trimestre, StM prevede inoltre un margine lordo intorno al 37%, leggermente superiore al 36,76% atteso in media dagli analisti.
StM ha chiuso il 2° trimestre del 2026 con ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto ai 2,77 miliardi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. In particolare, le vendite nette a Oem (Original Equipment Manufacturer) e Distribuzione sono cresciute rispettivamente del 23,3% e del 33,1%. Su base sequenziale (in confronto con il periodo gennaio-marzo 2026) il giro d’affari è salito del 12,7%. Il management di StM stimava ricavi trimestrali nell’ordine dei 3,45 miliardi di euro.
La marginalità lorda si è attestata al 34,8%, valore che si confronta con il 33,5% del 2° trimestre del 2025 e il 33,8% del 1° trimestre dell’anno, in seguito principalmente a minori oneri da sottoutilizzo della
capacità produttiva e di un migliore mix di prodotto. Il margine lordo adjusted è stato pari al 35,2%, in linea con il valore intermedio della guidance.
StM ha terminato il 2° trimestre con un utile di 222 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 97 milioni di dollari dello stesso periodo dello scorso anno, il risultato netto adjusted è stato positivo per 291 milioni.
A fine giugno 2026 la posizione finanziaria netta della società era positiva per 2,01 miliardi di dollari, rispetto ai 2,79 miliardi di dollari di inizio anno. Alla stessa data StM poteva contare su liquidità per 6,03 miliardi di dollari.
Nel 2° trimestre le attività operative hanno generato un flusso di cassa di 502 milioni di dollari, mentre gli investimenti sono stati pari a 686 milioni.
Secondo Charles Shum, analista di Bloomberg Intelligence, la domanda di semiconduttori di potenza prodotti da StM continuerà a crescere perché i rack utilizzati nei data center per l'intelligenza artificiale (armadi metallici standardizzati che ospitano i server) richiedono una densità di potenza sempre maggiore.
Nel corso dell'anno la società ha inoltre siglato un accordo con Amazon Web Services (AWS) per la fornitura di semiconduttori, inclusi chip per la gestione dell'alimentazione elettrica. Secondo Chery, il contratto contribuirà alla crescita del gruppo nei prossimi tre-cinque anni.
Il boom degli investimenti nei data center ha così contribuito al rilancio di StM, che annovera tra i propri clienti anche Tesla e Apple, dopo alcuni anni difficili segnati dalla debole domanda nei settori automobilistico ed elettronica di consumo, mentre i clienti smaltivano le scorte accumulate durante le carenze di componenti seguite alla pandemia. (riproduzione riservata)