Wall Street promuove i conti di Stevanato: +8% dopo un'ora di scambi. La società di Piombino Dese (Padova), specializzata in siringhe, flaconi e altri prodotti per l’industria farmaceutica, archivia il 2025 con 1,19 miliardi di euro di ricavi (+7%) e un utile per azione diluito di 0,51 euro (+19%). Per il 2026 l’asticella, a livello di fatturato, si sposta tra 1,26 e 1,29 miliardi.
Nel quarto trimestre 2025 i ricavi dell’azienda, quotata a Wall Street e fresca di riassetto, sono saliti del 5% (+7% a cambi costanti) a 346,5 milioni di euro. Le soluzioni ad alto valore aggiunto, tra cui le siringhe sterili Nexa e i flaconi EZ-fill pronti all’uso, hanno raggiunto il record di 171,4 milioni, pari al 49% del fatturato trimestrale, con una crescita del 31% su base annua.
Le vendite sono state trainate dal segmento Biopharmaceutical and Diagnostic Solutions (+10%), che ha generato ricavi per 307,1 milioni e ha più che compensato il calo del ramo Engineering (-23% a 39,4 milioni). «Il comparto biofarmaceutico beneficia del fatto che le grandi case farmaceutiche hanno pipeline molto nutrite in questo campo con nuove molecole in modalità iniettabile», spiega Franco Stevanato, amministratore delegato del gruppo.
Al 31 dicembre 2025 la società disponeva inoltre di 130,6 milioni di liquidità e aveva un debito netto di 337,7 milioni. Gli investimenti nel corso dell’anno sono stati pari a 294,9 milioni, ma l’anno si è comunque concluso con un free cash flow positivo per 18,4 milioni. «Siamo riusciti a generare cassa nonostante gli ingenti investimenti programmati in Italia, in Germania e negli Stati Uniti», aggiunge l’ad.
La priorità dell’attuale ciclo di investimenti sono gli stabilimenti di Latina e Fishers, negli Stati Uniti, che ha avviato le attività (consentendo a Stevanato di limitare l’impatto dei dazi) e dovrebbe andare a regime nel 2028.
Resta, invece, in stand-by l’ampliamento della fabbrica cinese del gruppo, ma il management ha svolto a febbraio un viaggio in Asia anche per iniziare a valutare quando riprendere il progetto. «Non c’è niente di pianificato al momento, ma allargamento del sito produttivo di Shangai rimane nei radar del piano industriale al 2028», dichiara Stevanato.
Archiviato il 2025, Stevanato fissa i target per il 2026. Le stime prevedono vendite tra 1,26 e 1,29 miliardi, un ebitda adjuted tra 331,8 e 346,9 milioni e un utile per azione diluito tra 0,59 e 0,63 euro. (riproduzione riservata)