Stellantis tenta il rimbalzo in borsa spinta dal giudizio favorevole degli analisti di Piper Sandler. Giovedì 8 gennaio a Piazza Affari il titolo ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,5% a quota 9,417 euro dopo aver aperto in territorio negativo, mentre a New York l’azione arrivava a guadagnare oltre il 2% sopra quota 11 dollari.
In una nota settoriale diffusa in avvio di seduta il broker statunitense ha alzato la raccomandazione sulla società guidata da Antonio Filosa da neutral a buy, migliorando anche il target price da 9 a 15 dollari. Pur riconoscendo che il gruppo automobilistico attraversa una fase più complessa rispetto ad altri costruttori globali, Piper Sandler ritiene che il titolo offra attualmente il maggiore potenziale di rialzo in borsa.
Gli analisti ricordano come negli ultimi anni Stellantis abbia dovuto fare i conti con una significativa perdita di quote di mercato e con cambiamenti rilevanti nel management, fattori che hanno contribuito a comprimere la marginalità operativa (ebit), scesa da oltre il 13% a livelli prossimi allo zero. Il broker prevede un’ulteriore pressione su quote e margini in America Latina e Medio Oriente, aree dove la concorrenza dei marchi cinesi è particolarmente intensa.
Lo scenario appare invece più costruttivo negli Stati Uniti, considerati la regione chiave per il gruppo. Dopo aver toccato un minimo nelle quote di mercato, i nuovi modelli attesi nel 2026 potrebbero sostenere una ripresa delle vendite. Attenzione anche alla joint venture con Leapmotor, che secondo Piper potrebbe aiutare Stellantis a contenere l’impatto della concorrenza asiatica.
Secondo il broker, molte delle criticità sono già incorporate nelle valutazioni, con un multiplo prezzo/utili intorno a 6 volte, rispetto alle 3-4 volte del passato. La possibile risalita del titolo potrebbe essere alimentata da revisioni al rialzo delle stime sugli utili, ma anche da operazioni straordinarie come cessioni di marchi, una ripresa dei buyback o misure politiche più favorevoli al settore. Piper Sandler ha migliorato a buy anche il giudizio sugli altri due grandi costruttori di Detroit, Ford e General Motors, rafforzando il clima positivo sul comparto automotive. (riproduzione riservata)