Stellantis conferma un investimento da circa 50 milioni di sterline nello stabilimento di Ellesmere Port nel Regno Unito per realizzare una nuova linea di assemblaggio dedicata ai furgoni elettrici di medie dimensioni. L’impianto produrrà, a partire dal 2027, versioni a zero emissioni del Vauxhall Vivaro e di altri veicoli commerciali del gruppo.
Secondo quanto riportato dal Times, la decisione conferma l’impegno del gruppo automobilistico nel polo britannico nonostante le difficoltà legate alla normativa nazionale sulle vendite di veicoli elettrici, che è diversa rispetto a quella dell’Unione Europea ma è altrettanto stringente. Il gruppo guidato da Antonio Filosa, nel confermare l’investimento, rivolge infatti un chiaro messaggio al governo di Londra.
Stellantis ha infatti sottolineato che l’impianto potrebbe non essere economicamente sostenibile se resteranno in vigore le attuali regole del cosiddetto mandato Zev (Zero Emission Vehicle), che impone quote minime di vendita di veicoli elettrici.
La normativa prevede che il 24% delle vendite di veicoli commerciali leggeri sia elettrico. In caso contrario, le case automobilistiche devono pagare una multa di 18 mila sterline per ogni furgone che non rientra nella quota stabilita.
Il problema, evidenzia il gruppo, è che la domanda non cresce allo stesso ritmo degli obiettivi normativi. Secondo i dati più recenti del settore, i veicoli commerciali elettrici rappresentano meno del 12% delle vendite nel Regno Unito dall’inizio dell’anno.
Questo crea una situazione paradossale per Stellantis: per evitare sanzioni dovrebbe produrre più furgoni elettrici, che però non riesce a vendere con margini sufficienti, oppure ridurre la vendita dei modelli diesel. In Europa il gruppo ha appena annunciato una promozione: fino a giugno venderà i furgoni elettrici allo stesso prezzo dei diesel, sacrificando margini e redditività in cambio della speranza di aumentare la quota Ev e riavvicinarsi ai target Ue sulle emissioni.
Lo stabilimento di Ellesmere Port è attualmente l’unico impianto completamente elettrico di Stellantis a livello globale. Qui vengono prodotti i furgoni a batteria dei marchi Vauxhall, Citroën, Peugeot e Fiat, tra cui le versioni elettriche di Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Fiat Doblò. L’impianto impiega circa 950 lavoratori e lo scorso anno ha prodotto anche 30.000 scocche destinate all’esportazione verso uno stabilimento del gruppo in Algeria. Gran parte dei circa 14.500 furgoni elettrici assemblati è stata venduta proprio sui mercati esteri, segnale di una domanda ancora debole nel Regno Unito.
L’annuncio dell’investimento arriva inoltre dopo la decisione di chiudere lo storico stabilimento diesel di Luton, che ha segnato la fine di oltre un secolo di produzione e la perdita di circa 1.100 posti di lavoro. Secondo il responsabile della regione Europa di Stellantis, Emanuele Cappellano, l’azienda manterrà gli impegni presi su Ellesmere Port ma serve un intervento rapido del governo per rendere sostenibile l’operatività nel Paese. (riproduzione riservata)