Lo stabilimento Stellantis di Vigo, in Spagna, si avvia a chiudere il 2025 con un traguardo storico: secondo quanto riporta in esclusiva La Voz de Galicia, l’impianto spagnolo finirà l’anno con circa 600 mila veicoli prodotti, un livello mai raggiunto prima e che viene raggiunto nell’anno più difficile per l’automotive europeo.
Come è noto, gli stabilimenti automobilistici in Spagna beneficiano di costi energetici contenuti che rendono molto competitiva la produzione. Ma dietro il record della fabbrica di Vigo non c’è soltanto questo.
La grande performance della fabbrica galiziana, che risulta così la più produttiva in Europa tra quelle del gruppo guidato da Antonio Filosa, emerge con ancor più evidenza se confrontata con gli altri poli industriali chiave di Stellantis. Da sola Vigo produce quasi quanto i cinque grandi impianti francesi - Sochaux, Poissy, Rennes, Hordain e Mulhouse - che si fermeranno a circa 660 mila veicoli complessivi.
E ancor più è forte il confronto con l’Italia, dove Mirafiori, Cassino, Pomigliano, Melfi e Atessa tutte insieme dovrebbero chiudere l’anno con poco più di 300 mila unità complessive, ovvero la metà dei veicoli prodotti dal solo stabilimento galiziano.
L’anno era partito male anche per Vigo, penalizzata da problemi nelle forniture e dal rallentamento dei mercati tedesco e francese, che ne avevano frenato la produzione a 250 mila unità nel primo semestre. La fabbrica aveva così perso la leadership nazionale a favore di Seat Martorell e si era trovata tallonata da Stellantis Figueruelas.
La svolta è arrivata da fine agosto, quando il sito ha ripreso ritmo a pieno regime: in questa fase dalle linee di Vigo esce un’auto ogni minuto, con una cadenza media di 2.200 veicoli al giorno sostenuta dai quattro turni. Le proiezioni confermano una chiusura d’anno a quota 600 mila unità, ben oltre il record storico di 545 mila registrato nel 2007.
Alla base della corsa di Vigo c’è innanzitutto il successo del Peugeot 2008, un modello che continua a mostrare livelli di domanda elevati sia su base mensile sia annuale. Accanto al Suv compatto, un ruolo determinante è svolto dalla gamma dei veicoli commerciali leggeri - tra cui Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Rifter, Opel Combo, Toyota Proace City e Fiat Doblo - che garantisce volumi stabili anche nei momenti di debolezza del mercato privati.
La fabbrica galiziana è anche uno dei poli pionieri dell’elettrificazione in Spagna, eppure oggi utilizza soltanto il 27% della sua capacità Ev: nel 2024 sono usciti dalla linea 46 mila veicoli elettrici a fronte di una potenzialità superiore alle 168 mila unità. Per colmare il gap e adeguare la produzione alla domanda, Stellantis sta introducendo anche versioni ibride non plug-in dei suoi modelli commerciali.
Il piano industriale di Vigo prevede anche il debutto, dall’autunno 2027, di un nuovo modello di segmento B basato su piattaforma multienergia. Il progetto riguarda un’auto elettrificata con 500 chilometri di autonomia e volumi previsti fino a 200 mila unità all’anno, elemento chiave per mantenere la piena occupazione e la saturazione dell’impianto.
Con quasi 17 milioni di veicoli prodotti in 67 anni, un export pari al 90% della produzione e un fatturato annuo da 10 miliardi, la fabbrica di Vigo resta uno dei pilastri industriali della Galizia e dell’intero ecosistema di Stellantis.
Nel frattempo c’è un altro sito spagnolo del gruppo che proprio in questi giorni si prepara a un passaggio strategico. Secondo quanto riporta la stampa locale, la fabbrica Stellantis di Figueruelas, a Saragozza, sta già avviando la riconversione della linea 2 per accogliere la produzione dei modelli della cinese Leapmotor, con l’inizio della produzione entro il terzo trimestre del prossimo anno. L’adattamento richiede interventi strutturali, nuova componentistica e una riorganizzazione degli spazi per ospitare una piattaforma più larga rispetto a quelle finora utilizzate nello stabilimento.
L’arrivo di Leapmotor, resa possibile anche dall’esperienza maturata da Figueruelas nell’elettrico, rappresenta un’opportunità per ampliare la collaborazione industriale tra Europa e Asia, in particolare tra Stellantis e il partner cinese, e può trasformare Saragozza in uno dei futuri snodi della produzione Ev del gruppo nel continente. (riproduzione riservata)